Piangi cuore, ma …
Glenn
Ringtved e Charlotte Pardi (ill.) con la traduzione di Claudia
Valeria Letizia
Orecchio
Acerbo, 2023 -
Età:
7+
I grandi temi sono presenti nei
libri per i bambini. Da sempre. Ogni tanto in opere edulcorate,
fuorvianti e riduttive, sia del testo sia dei lettori, a volte in
opere didascaliche e molto pragmatiche ad uso soprattutto degli
adulti che vogliono un libro su un tema specifico per “trattarlo”
con i bambini, altre volte, per fortuna, in opere ispirate e
“centrate” capaci di entrare nell’argomento difficile senza
falsità, senza pretesa di spiegazioni a tutti i costi, ma
presentando, mostrando, avvicinando con onestà il tema attraverso di
solito una storia di qualità piacevole da leggere.
E’
questo il caso di “Piangi cuore, ma …”
di Glenn Ringtved
e Charlotte Pardi.
La
storia racconta di quattro bambini seduti a tavola con una figura
lugubre dal mantello nero, mentre di sopra nel suo letto, la loro
nonna sta male. La figura scura è la morte ed è venuta a prendere
la nonna. Pensando che la morte debba andarsene prima del giorno, i
bambini la trattengono in cucina con del caffè perché si faccia
tardi e debba scappare senza portarsi via la nonna. La morte capisce
l’intento dei piccoli e con una storia lieve e delicata spiega loro
come e perché la morte fa parte della vita e il perché è
importante che assieme alla gioia e alla felicità, le persone
provino anche il dolore e la tristezza. I bambini capiscono in modo
diverso la storia raccontata dalla morte, ma tutti sono convinti che
abbia ragione. Così la figura scura si allontana dalla finestra con
l’anima della nonna lasciando un vento leggero che muove la tenda.
Adesso ogni volta che le tende si muovono per l’aria che entra i
piccoli sentono la carezza della nonna e ricordano la consolazione
che la morte ha in fondo dato loro prima di andarsene sussurrando le
parole “piangi cuore, ma non ti spezzare”.


Leggendo
queste pagine, non si può non pensare al bellissimo “I
pani d’oro della vecchina”
pubblicato nel 2012 da Topipittori, scritto da Annamaria Gozzi e
illustrato da Violeta Lopiz. Un’altra storia che affronta
il tema della morte, oggi quasi tabù quando si parla di materiali
per bambini. Lo fa in modo poetico, senza dramma: la morte arriva
perché deve arrivare, naturalmente e senza portare alcuna paura. Un
giorno alla porta di una vecchina bussa un’ospite inattesa:
un’ombra scura che vorrebbe portarsela via. Ma, non è il momento:
la vecchietta, abile pasticcera deve preparare i dolci di Natale, che
nessuno sa fare meglio di lei. L’ombra si indispettisce, poi però
ne mette in bocca uno, poi un altro... e si accorge di non aver mai
assaggiato niente di simile. Così la protagonista non fugge al suo
destino, semplicemente allunga un po’ il tempo per arrivare al
momento giusto per andare. Qualcosa di più qui: I pani d'oro della vecchina
Piangi cuore, ma …
Glenn
Ringtved e Charlotte Pardi (ill.) con la traduzione di Claudia
Valeria Letizia
Orecchio
Acerbo, 2023 -
Età:
7+
I
pani d’oro della vecchina
Annamaria
Gozzi e Violeta Lopiz (ill.)
Topipittori,
2012 – 32 p.
Età:
7+