IL BELLO DI KERSTIN
Helena Hedlund, Katarina Strömgård (ill.), Samanta K. Milton Knowles (trad.)
La Nuova Frontiera Junior, 2025. 200 p.
Età 8+
Kerstin, sette anni e capelli color oro, come dice sua mamma,
colleziona tutto ciò che è di questo colore: ha raccolto ben 105
oggetti dorati come i suoi capelli che tutti definiscono banalmente
rossi o arancioni. Un giorno, a scuola, Kerstin trova per terra in
corridoio un anello che raccoglie e mette in tasca per aggiungerlo ai
suoi tesori. Quando la maestra Lotten dice di aver perso la fede
nuziale e chiede se qualcuno la abbia vista, Kerstin non ha il
coraggio di confessare. Questo silenzio porta a tutta una serie di
complicazioni e la vicenda si ingarbuglia sempre più, anche perché
il segreto di Kerstin viene scoperto dall’amica del cuore Fatima e
Kerstin stessa ne fa partecipe Gunnar, il ragazzino appena trasferito
in una vecchia casa vicina alla sua e che diventa suo amico e compagno di
classe. La storia prosegue seguendo il conflitto interiore della
bambina che vorrebbe dire la verità, ma teme ciò che può succedere
se lo fa. Questo il nocciolo della storia, ma la trama è arricchita da varie altre micro-vicende
che si sviluppano tra casa e scuola, finché il tutto trova
un’intelligente via di soluzione.
"Il bello di Kerstin" è un
libro adatto alla lettura autonoma dagli 8-9 anni, ma si presta
ad essere letto ad alta voce anche prima, risultando molto
divertente pur non contenendo particolari colpi di scena o momenti
topici. E’ il racconto autentico dell’esperienza di una bambina
cui piace stare da sola e riflettere, che non ama i cambiamenti e che
vuole scegliere da sola le sue amicizie, senza sentirsi obbligata a
frequentare nessuno.
E’ una tipica "storia bambina" che racconta con schiettezza la vita quotidiana di una
piccola svedese che vive in campagna. Non mancano, ovviamente, i
riferimenti a Pippi Calzelunghe e al suo mondo, ma l’autrice ha
saputo creare una serie di personaggi, Kerstin in primis, nuovi,
originali e bene caratterizzati. Una storia raccontata in terza
persona e molto rispettosa del punto di vista dei bambini. Una
storia che si sviluppa tra casa e scuola e dove trovano posto anche
gli adulti: la maestra, i genitori di Kerstin, la mamma di Gunnar,
adulti presenti e importanti nella vita dei bambini e che sanno
capire e sostenere i piccoli protagonisti. Ci sono anche i genitori di alcuni
altri compagni di scuola il cui ruolo, però, è diverso: come i loro
figli, entrano in gioco quasi esclusivamente per contribuire
diffondere dicerie o a rendere problematici i rapporti tra le
persone. Tuttavia, se pur personaggi secondari, svolgono una funziona importante
nella rappresentazione verosimile dei piccoli eventi quotidiani,
narrati senza moralismi nè didatticismi. Il tema centrale della menzogna, del
coraggio della verità e dell’essere se stessi rispettando gli altri
è trattato con delicatezza e rende il romanzo meno superficiale di
quanto possa sembrare a prima vista, anche perché il focus non è
tanto sull’azione, quanto sulla rappresentazione delle emozioni e
dei pensieri di Kerstin e dei suoi compagni.
Considerando come
questa storia è stata scritta e tradotta, non possiamo non mettere in luce
alcuni punti di forza:
- il linguaggio non
è né troppo semplice né troppo impegnativo considerando il target
d’età per cui viene proposto
- la paratassi, che ne facilita l'approccio dei piccoli lettori, è ben studiata e ben resa nella traduzione tanto
che non risulta noiosa ad una lettura adulta
- le descrizioni
sono perfettamente integrate nella narrazione che, perciò, non si
sbilancia nella lunghezza nè di queste parti descrittive, nè dei
dialoghi
- le scelte
lessicali sono attente e fanno sì che il tono della storia non cada
nel banale
Nel complesso questo è un
libro nel suo genere molto ben scritto e ben illustrato.
"Il bello di Kerstin" è il primo
di una serie di sei volumi. Aspettiamo i prossimi per seguire con
piacere questa ragazzina dai capelli d'oro e le vicende del suo mondo. Nel frattempo invito
lettrici e lettori a cercare tra le righe cos’è veramente “il
bello di Kerstin”.
P.S. Solo un libro
per novenni proveniente dal Nordeuropa può inserire nella storia
con spontaneità e senza falsi pudori una maestra incinta sposata con
un’altra donna. I buoni libri non hanno confini e raccontano
la vita vera, e questo è un buon libro.