Non se ne parla molto in Italia.
Pochi le conoscono. Solo qualcuno le usa con i bambini, dai piccoli
del nido e della scuola dell’infanzia ai più grandi della scuola primaria.
Sono le story sack – borse o sacchi delle storie.
Sono
dei sacchi di tessuto che contengono un libro con una storia ed una serie di
altre risorse che a questa storia rimandano e che permettono al
bambino lettore e all’adulto che l’accompagna di “entrare”
nella storia da diversi punti di accesso.
Si
tratta di un insieme di materiali che permettono un approccio
multisensoriale alla storia, divertono molto i bambini, che amano aprirle per scoprire cosa contengono, e ne
sostengono la comprensione e la capacità di attenzione. Con i
bambini più grandi sono, inoltre, un utile mezzo per coinvolgere
anche i più restii e avvicinarli piacevolmente alla lettura.
Oltre
ad un libro con una storia di qualità, in una story sack, si possono
trovare, per esempio, dei peluche o pupazzi dei personaggi della storia o
degli oggetti/indumenti per attirare l’attenzione su determinati
punti della narrazione o per la sua successiva drammatizzazione, dei
disegni da colorare, o delle piccole e piacevoli attività scritte legate alla storia
(es. cruciverba), un altro libro, anche di divulgazione, con
argomento vicino a quello principale, dei giochi di parole per
stimolare la lettura e il linguaggio (es. domino della storia con
relazioni causa-effetto), un cd o un QR code per ascoltare la storia
letta ad alta voce a livello professionale, magari anche accompagnata
dalla musica. Tutto, ovviamente, calibrato sull'età dei bambini cui si intende offrire questa esperienza di lettura. Ogni borsa, infatti, dovrebbe contenere materiali che rendono
viva la storia e aiutano i bambini a imparare attraverso il gioco.
Tutti i materiali di supporto inclusi nel sacco della storia sono infatti,
pensati per ampliare l'esperienza di lettura e stimolare varie
attività linguistiche.
I
sacchi delle storie hanno un grande potenziale. Sono interessanti
per il loro potere di accendere l'immaginazione dei bambini,
stimolarrli e divertirli. Permettono esplorazioni diverse della
storia e ne facilitano la condivisione (oltre a renderla molto
piacevole). Possono rendere le storie più accessibili a tutti,
compresi i bambini di lingua madre diversa e i bambini con esigenze
educative speciali o disabilità. Si sa che l’apprendimento
attraverso il “fare” e il “conivolgimento divertente e
piacevole”, oltre ad offrire immediata soddisfazione, dà risultati
più velocemente e le abilità così acquisite durano più a lungo.
Il
concetto di "sacco delle storie", sviluppato
dall'ex preside inglese Neil Griffiths a metà degli anni ‘90 del secolo
scorso, è una risorsa interessante sia per gli insegnanti
e gli educatori, sia per i genitori. Nella biblioteche nei paesi
anglosassoni si possono anche prendere in prestito. In Italia non se
ne trovano di pronte da acquistare, ma con competenza e fantasia è abbastanza facile crearle.
Si
possono usare semplici sacchetti di stoffa da decorare a piacimento
con elementi che si rifanno alla storia (adesso è possibile anche a
costi relativamente contenuti, farsi stampare la copertina del libro
sul sacchetto di stoffa) e riempirli con dei materiali di supporto
che variano, ovviamente, in base alla storia, ma anche in base
all’età dei bambini con i quali si intendono usare. L'aspetto del
sacco non ha molta importanza, anche se è meglio che sia invitante
per i bambini. È quello che c'è dentro il sacchetto che conta,
partendo dalla scelta oculata di un libro di qualità appropriato
alla fascia d'età prescelta.
Se
volete approfondire, qualche informazione sulle story sacks si trova
in rete e ne ha accennato Luigi Paladin nel suo libro “Vivere la lettura” , Idest, 2021. p. 116-117.