domenica 11 ottobre 2026

Ritmi diversi - AL MIO PASSO - Kite Edizioni


Alfredo Paniconi, Margaux Romano (ill.)

Al mio passo.

Kite, 32 p.

Età 11+

 

Andare piano, seguire il proprio ritmo, concedersi del tempo per osservare e pensare, sembra quasi un’utopia ai nostri tempi che tutti vanno di corsa, hanno sempre qualcosa da fare, non possono fermarsi. Il protagonista di “Al mio passo”, invece, riflette sulla velocità che lo circonda, prova anche ad adattarsi, a fare come tutti, ma alla fine constata che è meglio ritornare al suo ritmo personale e che non esiste un’unica velocità giusta che vada bene per ogni persona.

Ognuno di noi ha un suo passo ed è quello che dovrebbe seguire. E’ vero che le persone sono spinte a muoversi come gli altri, ma così facendo, perdono molto di ciò che sta loro intorno, non si accorgono di tanti particolari inaspettati e, finiscono, col vivere una vita che non gli appartiene.

Questo libro, centrato sul tema della velocità, è un invito a fermarsi e a riflettere sul senso che può avere volersi omologare agli altri, invece di ascoltarsi, diventare consapevoli di sé e rimanere nella propria individualità.

Il testo di Alfredo Paniconi si legge come una poesia e le illustrazioni di Margaux Romano, stilizzate e dal sapore contemporaneo, sono perfette per accompagnarla. L’atmosfera urbana le caratterizza tutte, ma le variazioni di tono impediscono loro di apparire completamente piatte. La palette di colore predominante è quella dei blu e degli azzurri ed è fondamentale per questa atmosfera, mentre il particolare in giallo sottolinea l’unicità del protagonista.

Interessanti e ironici gli interni di copertina, da osservare anch’essi nei dettagli.

Un libro da leggere e meditare per sé o da condividere con i ragazzini, e non solo, per riflettere insieme e aprire possibili discussioni.

 

Alfredo Paniconi, Margaux Romano (ill.)

Al mio passo.

Kite, 32 p.

Età 11+

 

mercoledì 23 settembre 2026

Strumenti del mestiere - GLI STORY SACKS, I SACCHI DELLE STORIE - Pepeverde 31/2026

 

Mai sentito parlare di story sacks, i “sacchi delle storie”?

Si tratta di un valido strumento per accompagnare e sostenere la pratica di lettura con i piccoli e non solo. Il modello degli story sacks risale alla metà degli anni 90 del secolo scorso in Inghilterra e da allora sono molto diffusi nei paesi anglosassoni, mentre in Italia sono ancora quasi sconosciuti. Ne ho scritto sul nr. 3/2026 di "PEPEVERDE" - Ed. Conoscenza. Qui l'articolo completo:


 
 

 
 


giovedì 10 settembre 2026

A volte tornano - COME HO SCRITTO UN LIBRO PER CASO - La Nuova Frontiera Junior


Annet Huizing, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Come ho scritto un libro per caso

La Nuova Frontiera Junior, 2026 – 160p.

età 12+

E’ tornato con un nuovo vestito, una nuova copertina, ma senza essere cambiato nella sua storia potente e perfetta. Parlo di “Come ho scritto un libro per caso”, il romanzo di Annet Huizing, che La Nuova Frontiera Junior ha portato in Italia per la prima volta nel 2018 e adesso ripropone sempre nella traduzione dal nederlandese di Anna Patrucco Becchi.

Rileggendolo a distanza di anni non posso che confermare ciò che ho scritto allora. Quella di Katinka è “una storia importante che affronta temi impegnativi, ma lo fa con intelligenza e lievità. Un libro onesto per ciò che racconta e come lo racconta”. La mia recensione completa è su VITA TRENTINA

 

Annet Huizing, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Come ho scritto un libro per caso

La Nuova Frontiera Junior, 2026 – 160p.

Età 12+

martedì 1 settembre 2026

Il benessere attraverso i libri: PINOCCHIO TRA REGOLE E LIBERTA' - Laboratorio di biblioterapia dello sviluppo

* Pinocchio tra regole e libertà

(versione per adulti e per bambini e ragazzi) 

Laboratorio di lettura condivisa per la crescita personale e il benessere attraverso la biblioterapia umanistica sulla base della storia di Pinocchio. 

Il capolavoro di Collodi costituirà spunto e metafora per esplorare, attraverso anche altri testi selezionati, temi come la consapevolezza di sé, l’educazione, le regole, il valore dell'errore e la responsabilità.

Non è necessario leggere nulla prima degli incontri, non serve essere lettori.

I laboratori di lettura condivisa/biblioterapia umanistica non sono gruppi di lettura, né gruppi di psicanalisi o psicoterapia e non toccano problemi di area clinica. Sono gruppi in cui con la lettura, la riflessione e la condivisione, guidati dalla facilitatrice, si mira alla crescita personale e al benessere attraverso la bellezza delle storie, grazie alle connessioni che si creano tra testi e soggetti. Libertà, accoglienza, assenza di giudizio e piacere di stare insieme caratterizzano l’atmosfera degli incontri.

Destinatari:  

- adulti, lettori e non lettori (min. 6 max 15 partecipanti)
- bambine e bambini/ragazze e ragazze (gruppi omogenei 9-11 o 12-14 anni) lettori/lettrici e non (min. 6 max 15 partecipanti)

Tempi: 3 incontri da 90 minuti a cadenza settimanale.

Per qualche informazione in più sulla biblioterapia umanistica e sui miei progetti, questo è il link 

venerdì 21 agosto 2026

La timidezza: un polpo che si muove nella pancia – UN PUNTO DOPO L’ALTRO - Uovonero


Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+

Madame Timidezza, il polpo dal «corpo grosso, goffo e flaccido» che abita nel ventre di Matea, detta Mats, a volte si agita, si muove e genera quella sensazione travolgente che la fa tacere completamente quando è fuori casa. Un'occasione d'oro per la sua compagna di classe Fabienne, che non manca mai di lanciarle cattive frecciatine e che ora ha anche portato dalla sua parte Charlotte, l'unica amica di Mats. Mats non ha altri amici e trascorre il tempo libero lavorando all’uncinetto come le ha insegnato una vecchia vicina che non c’è più. Così, a portare colore e calore nella vita di Matea sono ormai solo i gomitoli di lana, con i cui fili trasforma e abbellisce di nascosto gli spazi pubblici, come alberi e staccionate. Una sorta di street art all’uncinetto, chiamata anche guerrilla knitting, che non è proprio consentita, ma in molte città viene tollerata. Questa attività è un segreto che condivide solo con la strana Ricky, nuova arrivata nella sua classe e dalla quale tutti gli altri la mettono in guardia. Mats e Ricky diventano amiche, si sostengono e si difendono a vicenda. E, un giorno, Mats scopre il lato oscuro che si nasconde dietro il comportamento di Ricky e capisce tante cose.

Mats e Ricky non potrebbero essere più diverse: Mats, che non parla con gli estranei, proviene da una famiglia benestante di pastori protestanti e cresce in un ambiente protetto. A scuola, però, non se la cava molto bene perchè a causa del suo mutismo viene considerata strana dagli altri studenti e in alcuni casi è persino vittima di bullismo. Nel corso del romanzo, inoltre, si viene a sapere che anche Charlotte, la sua unica amica, in realtà lo è solo su richiesta della madre.

Dall’altro lato c’è Ricky che, spavalda e piuttosto sicura di sé, sa farsi valere. A lei non importa cosa pensano gli altri di lei, ma la sua durezza si scopre nascondere molti problemi: non ha una vera casa, vive con la madre un po’ qui e un po’ là e la povertà le pesa. A causa della sua infanzia difficile, a volte conosce e ricorre alla violenza, tende a rubare e sta fuori fino a tarda sera.

In “Un punto dopo l’altro” Anne Becker racconta con calore ed empatia, una storia di amicizia speciale, a tratti dura, ma originale e ricca di umorismo, con personaggi ben caratterizzati e dialoghi verosimili.

Il romanzo descrive questa amicizia in modo molto interessante. La narrazione è organizzata su due piani: a capitoli alterni troviamo il racconto in prima persona di Mats che parte dall’inizio e la trascrizione dei messaggi vocali che lei lascia a Ricky con i suoi tentativi, a ritroso, di riparare ciò che è andato in frantumi. Questo espediente crea una forte tensione fin dalle prime pagine. È chiaro che sia successo qualcosa, ma non si sa cosa né come sia successo e, in più, il finale rimane aperto, lasciando intuire un possibile seguito.

Questo romanzo mostra bene come come funziona la buona letteratura: Anne Becker ci risparmia etichette pregiudizievoli, riflessioni morali e spiegazioni pedagogiche. Offre invece vivaci istantanee della vita quotidiana di due ragazzine emarginate e collega con grande naturalezza ambienti contrastanti, facendo intuire ai giovani lettori che nelle persone c’è molto di più di quanto possiamo percepire dall’esterno.

Una storia coinvolgente, dal ritmo ben sostenuto fino alla fine. Una storia che parla di paure e bullismo, differenze sociali, di amicizia, di fiducia, di primi amori e di famiglia: un insieme di tematiche, alcune spinose, che riguardano le ragazze protagoniste come le loro lettrici e i loro lettori. Un buon esempio di letteratura per ragazzi che fa riflettere e allo stesso tempo offre intrattenimento. Una buona lettura, secondo me, per i ragazzi dagli 11-12 anni adatta anche agli adulti. Trovo solo un po’ fuorviante l’indicazione dell’età delle ragazze (17 anni) nella sinossi sul risvolto di copertina. Nel testo non è mai scritto quanti anni hanno, ma sembrerebbe meno, e quel “17 anni”, secondo me, influenza la scelta del target d’età da cui proporlo.

 

Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+

venerdì 7 agosto 2026

Quando le parole si trasformano - TELEFONO SENZA FILI - Nomos

Andrea Tuschka, Rebekka Stelbrink (ill.), Anna Becchi (trad.)

Telefono senza fili.

Nomos, 2026, p. 32

Età 4+


E’ provato che quando, all'interno di un'azienda o di un’organizzazione, un'informazione viene trasmessa attraverso cinque passaggi consecutivi, alla fine arriva soltanto circa il 20% del messaggio originale. Il fenomeno del telefono senza fili – in apparenza semplice gioco per bambini – è diventato particolarmente significativo nel nostro tempo. Come accade nel gioco, tutte le notizie, anche e soprattutto quelle false, spesso si diffondono passando di persona in persona, e nei passaggi vengono arricchite, esagerate e trasformate.

Così, accade in questa storia.

Orso e Topo sono migliori amici. Un bel giorno, però, litigano furiosamente. Accecato dalla rabbia, Orso se ne va a casa, e Topo, pieno di risentimento, gli manda a dire che non vuole mai più vederlo! Ma il messaggio, che dovrebbe arrivare fino alla tana di Orso sulla cima della montagna, passando di bocca in bocca tra bisbigli e parole borbottate, giunge completamente diverso da come era stato pensato. Ma questo è una fortuna per i due amici, perché entrambi pentiti di aver litigato, sentono moltissimo la mancanza l'uno dell'altro. E dato che il messaggio è completamente cambiato, a questo punto nulla ostacola più la loro riconciliazione.

Chi conosce il gioco del "telefono senza fili" già dal titolo avrà capito che in questa storia non tutto va secondo i piani. Ma a volte è un bene se il destino – o, come in questo caso, un messaggio borbottato e stravolto – ci mette lo zampino.

«Orso, non ti voglio più bene,
non tornare mai più da me!
Avevo ragione io nel nostro litigio
e non mi dispiace affatto!»

Il messaggio passa attraverso un castoro tremolante, una lepre con il naso tappato, una marmotta che borbotta, una colomba quasi sorda e una talpa brontolona. Naturalmente, quando arriva all'Orso, il testo è completamente cambiato:

«Orso, lo sai che ti voglio tanto bene.
Ti prego, torna qui da me!
Avevi ragione tu nel nostro litigio
e mi dispiace terribilmente!»

E la storia si conclude in modo lieto.

«Entrambi dovettero ammettere che essere arrabbiati era stato davvero faticoso. E non era affatto una bella sensazione! I due amici promisero di non separarsi mai più dopo un litigio. Poi mangiarono il dolce al miele, sorrisero raggianti e chiacchierarono di tutto e di niente. Perché il loro mondo era finalmente tornato in perfetto ordine.»

Una favola sul valore delle scuse, sulle conseguenze (in questo caso positive) dei fraintendimenti e su un raro caso in cui un'informazione deformata non provoca un conflitto, ma conduce, paradossalmente, alla riconciliazione.

Una splendida storia sull'amicizia, con i suoi alti e bassi, sui limiti e sulle possibilità delle parole.

Per dare vita alla storia di Andrea Tuschka, l’illustratrice, Rebekka Stelbrink ha composto le immagini con grande cura artistica, assemblando moltissimi piccoli ritagli, successivamente colorati con acquerelli e colori acrilici. Ha creato, così, originali, coloratissimi e delicati collage capaci di immergere il lettore in suggestivi mondi tridimensionali con un delicato effetto simile a un diorama.


Andrea Tuschka, Rebekka Stelbrink (ill.), Anna Becchi (trad.)

Telefono senza fili.

Nomos, 2026, p. 32

Età 4+