mercoledì 22 luglio 2026

Strumenti del mestiere – OCCHI INCANTATI. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni

Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni.

Angela Dal Gobbo

Il Leone verde piccoli, 2026, 233 p.

Spesso sono impegnata in incontri con genitori ed educatori per riflettere insieme sull’importanza della lettura ad alta voce con i bambini fin da piccoli, su quali libri scegliere per loro e sulle modalità da impiegare perché il momento della lettura sia il più piacevole, appagante ed efficace per tutti, per chi legge e per chi ascolta.


Durante questi appuntamenti mi piace raccontare di tutto ciò che negli anni ho imparato su questi argomenti sia attraverso lo studio, sia con l’esperienza personale. Mi piace molto anche il confronto con chi, genitori o educatori, è quotidianamente a contatto con i bambini e propone loro i libri, oppure con chi, dall’altra parte, è quotidianamente a contatto con i bambini, ma non ha mai pensato di leggere anche con i piccolissimi.

 Durante questi incontri non parlo mai di libri senza averli in mano per mostrarli “fisicamente”, illustrandone le caratteristiche e, spesso, concedendo a me e ai presenti il piacere di una bella storia. Mi piace anche lasciare indicazioni e titoli per chi vuole approfondire gli argomenti che insieme sfioriamo.

Questo libro di Angela Dal Gobbo è una novità molto utile in questo senso e affianca adesso l’altra interessante pubblicazione che ormai da qualche anno mi accompagna negli incontri: Vivere la lettura. Come legge il cervello del bambino da zero a sei anni di Luigi Paladin.

Con Occhi incantati, Angela Dal Gobbo offre ai lettori uno strumento teorico e pratico per avvicinarsi alla lettura condivisa con i bambini più piccoli. Pagine di spiegazioni, esaurienti e piacevoli da leggere, si alternano a tantissime proposte di titoli da cercare in libreria o in biblioteca. 

Il libro è diviso in sei capitoli ognuno dei quali dedicato ad una tematica che riguarda il come e cosa leggere: si parla di sensi, di suoni, di emozioni, di esperienze, di narrazione e di bellezza. La ricchezza di ogni capitolo è data dai libri presentati, oltre che con le immagini della copertina, anche raccontandone contenuto e trama e illustrandone le caratteristiche per le quali un determinato libro andrebbe scelto e proposto ai bambini. Ogni capitolo è completato da un’intervista a persone strettamente legate al mondo della lettura, dei bambini piccoli, dell’editoria creata per loro: una psicologa, Lynne Murray, due autori e illustratori, Katsumi Komagata e Émile Jadoule, un’autrice e illustratrice, Jeanne Ashbé una fotografa, Claire Dé, e un editore, Thierry Magnier.

Un libro che nasce dalla lunga esperienza dell’autrice nel campo dei libri per i bambini e degli albi illustrati e del suo lavoro di divulgatrice della loro bellezza e delle loro potenzialità.

Uno strumento rigoroso dal punto di vista scientifico, ma anche di facile lettura per i non addetti ai lavori. Un libro che parla di neuroscienze, pedagogia e, soprattutto, della magia dei libri per neonati e bambini fino ai tre anni. Un libro utile per muoversi nel (troppo) ricco mondo dei libri per i bambini, nel mercato editoriale contemporaneo che, come un mare aperto, spesso lascia disorientato e fa naufragare chi non conosce bene almeno le rotte più importanti.


Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni.

Angela Dal Gobbo

Il Leone Verde piccoli, 2026, 233 p.

 

martedì 23 giugno 2026

Ma dove andate tutti quanti? - DIECI PICCOLI SCOIATTOLI. Terre di Mezzo

 Dieci piccoli scoiattoli.

Kael Tudor, Marc Boutavant (ill.), Sara Ragusa (trad.)

Terre di Mezzo, 2026, 32 p.

Età 4+


Dieci piccoli scoiattoli, nessuno che si muove. Uno scappa via, e ne rimangono … . Aspettate! Ma dove andate tutti quanti?”

Comincia così l’esilarante ricerca di un orso che rincorre dieci scoiattolini furbi e birichini. Il giochino che ha in mente lui sarebbe quello del conto alla rovescia, ma dato che i 10 animaletti pelosi scappano tutti insieme davanti ai suoi occhi, la cosa prende un’altra piega. Pagina dopo pagina l’orsetto chiede aiuto e informazioni a 9 pappagallini, 8 oche, 7 orsi polari, 6 camaleonti, 5 topi, 4 anatre, 3 tartarughe, 2 pappagallini, 1 tigre…

Il conto alla rovescia, in fondo, riesce ugualmente, ma non come l’aveva pensato l’orsetto, che fiducioso, nella penultima pagina torna alla carica “Dieci piccoli scoiattoli, nessuno che si muove. Uno scappa via, e ne rimangono …“. Nella pagina seguente, l’ultima (?) una nuova sorpresa che non può che far scoppiare a ridere.

Dieci piccoli scoiattoli” è un libro illustrato incantevole e coinvolgente, perfetto per i bambini anche piccoli. 

Questi i suoi punti di forza:

- è una storia giocosa e ripetitiva (ma non banalmente ripetitiva) dal ritmo ben sostenuto

- propone i numeri senza essere una lezione

- invita in modi diversi bambini con competenze diverse a partecipare attivamente

 

- ha la giusta lunghezza per tenere viva l’attenzione dei bambini in età prescolare, ed è divertente al punto da farglielo chiedere ancora e ancora e. a tal fine, la sua struttura circolare è un ottimo invito

- offre illustrazioni vivaci, espressive, ricche di carattere e personalità

- presenta un vena ironica umoristica di testo e illustrazioni

Un bel libro da condividere con i bambini che ameranno anche guardarselo da soli.


Dieci piccoli scoiattoli.

Kael Tudor, Marc Boutavant (ill.), Sara Ragusa (trad.)

Terre di Mezzo, 2026, 32 p.

Età 4+

martedì 19 maggio 2026

Decisioni prese con rabbia - ME NE VADO! - Lapis

MimHéloïse Solt (ill.), Davide Calì (trad.)

Me ne vado!

Lapis, 2026. 32 p.

età 4+

 

 

Le storie di “vita bambina” sono, insieme con le storie da ridere, quelle che più vengono apprezzate dai bambini. Lapis Edizioni ce ne propone una in questo divertente quanto verosimile albo illustrato.

Mattia è un bambino. E come tutti i bambini, a volte si arrabbia. Oggi è per lui proprio una brutta giornata: a scuola bisticcia con i compagnie e la maestra lo sgrida perché urla forte, troppo forte. Arrivato a casa è più arrabbiato che mai. Si chiude in camera e cerca qualcosa da fare, ma non ha voglia di nulla. Dopo un po’ gli viene l’idea di disegnare con i pennelli e i colori, ma la sua mamma gli dice che è ora di cena e quindi troppo tardi per mettersi a dipingere. Allora, Mattia urla ancora più forte! Sempre più arrabbiato prende una decisione drastica ed esclama: “Basta, me ne vado”.
 Con nello zaino i giochi preferiti, Mattia pensa di andarsene, di lasciare la casa, la sua mamma, la maestra e i compagni. Peggio per loro … . La sua meta è l’Africa! Mattia si prepara con cura, ma la sua mamma trova il modo di fargli pensare ad altro e rimandare il proposito. Perché dietro ogni grande fuga c’è quasi sempre un bambino arrabbiato che ha solo bisogno di sentirsi capito. Al piccolo lettore, che non potrà non riconoscersi negli scatti d’ira di Mattia, non resta che mettersi a ridere insieme con i grandi che leggono con lui.

Un albo illustrato divertente e colorato. Le illustrazioni con le esilaranti espressioni facciali di Mattia e l’avvolgente la dolcezza con cui la sua mamma lo guarda, coinvolgono bambini e adulti con simpatia e ironia. Come il testo, anch’esse sono perfettamente all’altezza della situazione che raccontano. Una storia dal tono tenero, dedicata a quei grandi scatti d'ira che i bambini non riescono a gestire e che possono sopraffarli fino a spingerli, a volte, a prendere decisioni esagerate. La mamma di Mattia, però, sa affrontare la situazione con strategica dolcezza e benevolenza e, perciò, in questo libro che ben si inserisce nella quotidianità familiare, permette anche ai genitori di riconoscersi nella gestioni di momenti di tensione come questo. Un duo di autrice e illustratrice di talento che esprimono qui appieno la loro abilità nel trasporre, in immagini e parole, le emozioni e nel creare un realismo che parla a tutti.


Mim, Héloise Solt (ill.), Davide Calì (trad.)

Me ne vado!

Lapis, 2026. 32 p.

età 4+

 

mercoledì 29 aprile 2026

Strumenti del mestiere - IMMAGINALO. COME FUNZIONANO LE IMMAGINI NEGLI ALBI ILLUSTRATI

 Molly Bang, Francesca Coradeschi (trad.)

Immaginalo. Come funzionano le immagini negli albi illustrati.

Babalibri, 2025. 148 p.


La lettura di un’immagine influenza le nostre emozioni e viceversa.

E’ un processo che portiamo avanti di solito in modo inconsapevole, ma che se ci prestiamo attenzione, ci rivela tanto sia di noi sia dell’immagine che stiamo osservando. Osservare un’immagine è un processo che impegna e attiva la nostra mente tanto quanto leggere un testo e forse anche di più.

Osservando un’immagine sentiamo voci e rumori, percepiamo odori e profumi, sperimentiamo luce e buio … . E’ il nostro cervello che dà un senso al nostro vedere ciò che ci sta davanti.

Questo in pochissime parole è quanto ci spiega Molly Bang in questo libro pubblicato in America nel 1991 e mai tradotto prima in Italia. Un saggio che mostra alla luce di tanti esempi come contesto, colore, forma e dimensione degli elementi di ciò che osserviamo creino significati e siano base della nostra percezione visiva.

Nel libro sono contenuti e analizzati 12 principi che ci guidano nella comprensione di un’immagine tanto nella sua struttura, quanto nel suo contenuto e significato.

Questa la lista:

1- Le figure orizzontali, lisce e piatte ci danno la sensazione di stabilità e calma

2- Le forme verticali sono più emozionanti e attive, si ribellano alla gravità della Terra. 

3 - Le linee diagonali sono dinamiche perché implicano movimento o tensione.

4- La metà superiore di un’immagine è uno spazio di libertà, felicità e potere; inoltre, gli oggetti collocati nella parte alta sono spesso percepiti come se fossero spirituali.

5- Il centro della pagina è il principale centro di attenzione è il punto dell’immagine che maggiormente attira la nostra attenzione.

6- Gli sfondi chiari o bianchi ci danno maggiore sicurezza rispetto a quelli scuri, perché vediamo meglio di giorno che durante la notte

7- Quando guardiamo una forma appuntita percepiamo inquietudine. Quando guardiamo una forma tonda o curva ci sentiamo più sicuri e confortati.

8- La forza che attribuiamo a una figura è proporzionale alla grandezza con cui questa viene rappresentata all’interno dell’immagine. 

9- Associamo con più forza colori uguali o simili che non forme uguali o simili.

10- Regolarità e irregolarità, e le loro differenti combinazioni, sono elementi potenti.

11- Prestiamo attenzione ai contrasti o, per dirla in altre parole, i contrasti sono ciò che ci permette di vedere.

12- Il movimento e il significato di un’immagine sono determinati sia dagli spazi fra le forme che dalle forme stesse. 

Un libro interessante e illuminante per appassionati di albi, illustratori e critici. Un libro pieno di spunti anche per lavorare su e con le immagini.

 

Molly Bang, Francesca Coradeschi (trad.)

Immaginalo. Come funzionano le immagini negli albi illustrati.

Babalibri, 2025. 148 p.










 

lunedì 20 aprile 2026

Una nuova rivista solo cartacea per i bambini – DOT.

 

Si chiama DOT. ed è una nuova rivista bimestrale cartacea dedicata a bambini e bambine in età prescolare. La pubblica Uppa, casa editrice indipendente specializzata nei temi della genitorialità e dell’infanzia, che celebra quest’anno 25 anni di attività per diffondere un’informazione rigorosa, basata su evidenze scientifiche, a sostegno della salute e del benessere dei bambini e delle famiglie. 

L’idea, che ha portato a DOT., è stata quella di proporre una rivista per i piccoli proprio per festeggiare questo importante traguardo.

Le pagine di DOT. sono pensate per abbracciare diverse esperienze bambine: dal gioco, alle emozioni, dalle piccole curiosità, al piacere di imparare divertendosi, interagendo con i contenuti colorando figure, indovinando risposte, giocando con linee e forme. Parole chiave per affrontare questa lettura sono immaginazione, creatività e divertimento. Ben progettata, la rivista permette diversi approcci in condivisione con gli adulti, ma anche per i bambini da soli. Non è prevista una versione digitale perché DOT., con le sue trentasei pagine colorate, intende anche essere una simpatica, interattiva e interessante alternativa agli schermi.

I colori costituiscono la sua cifra distintiva, non i classici e stereotipati rosa e azzurro, ma tutti gli altri: rosso, arancione, giallo, lilla, verde e blu in forte contrasto tra loro come ben si confà ai materiali per i più piccoli.

Ma chi è veramente Dot? Dot è un ragazzino allegro, gentile e un po’ buffo. La sua migliore amica è la tartaruga Pat. Insieme compiono ogni giorno piccole scoperte nella natura, in casa, con i compagni o con altri animali. Ogni numero della rivista è diverso e dedicato ad un tema. Il numero 0, quello di lancio, è una presentazione di Dot e Pat e di ciò che fanno insieme. Il numero 1 in uscita è, invece, tutto centrato sull’amore nelle sue diverse sfaccettature: ciò che amano fare ai bambini, le persone cui ognuno vuole bene, i cibi che ciascuno mangia più volentieri … . Ci sono brevi storie, piccole barzellette, simpatici indovinelli, facili ricette, disegni da copiare e colorare.

Ogni dettaglio è studiato e curato per stimolare la creatività e far girare ogni pagina con curiosità.

DOT. non è la solita proposta sdolcinata per i bambini, ma un prodotto autentico. Collezionata può diventare valido e duraturo strumento pedagogico o di intrattenimento per bambine e bambini. In un contesto educativo, come il nido o la scuola dell’infanzia, si presta ad essere spunto per piccole discussioni, attività o giochi di gruppo e laboratori di osservazione. Con un po’ di fantasia genitori ed educatori possono sviluppare ogni idea in diversi modi, adattandone la complessità alle competenze dei bambini. La rivista, infatti, è libera di fondo, non condizionata da canoni o imposizioni, né di visione, né di contenuto. DOT. è priva di pubblicità e acquistabile in abbonamento on-line sul sito uppa.it





 

domenica 12 aprile 2026

"Per fortuna che abbiamo la Toyota!" - QUESTA MIA NONNA

Kim Fupz Aakeson, Stian Hole (ill.), Lucia Barni (trad.)

Questa mia nonna.

Beisler, 2026. 44 p. - € 18,90

Età 10+, per tutti



 “C’era una volta … “ così iniziano le fiabe che tutti i bambini amano sentire e che tutte le nonne amano raccontare. Quattro parole che aprono un mondo. Sono anche le quattro parole che in questo libro illustrato mettono in comunicazione il mondo di una ragazzina e quello della sua nonna che da qualche tempo non è più la stessa.

La nonna di questa storia c’è, c’è sempre stata, e sa ancora di cannella e sapone, come quando viveva con il nonno e i loro due cani e avevano una casetta al mare. Adesso, però, quella vita è finita. L’anziana signora non sa più fare quasi nulla di ciò che faceva un tempo. Le restano solo le storie che ancora racconta alla sua nipotina: basta che questa pronunci la formula “C’era una volta … “ e la nonna inizia a raccontare.

Kim Fupz Aakeson ha scelto il mondo delle storie per raccontare l’evoluzione della malattia dell’Alzheimer che ha colpito l’anziana protagonista e che pian piano la sta rubando a se stessa e alla sua famiglia.

Non è facile spiegare ai bambini questa malattia, neanche gli adulti riescono facilmente ad affrontarla. Ma questa storia lo fa con intelligenza e delicatezza, senza pietismi né didascalismi. Le fasi di questa malattia che colpisce la mente delle persone sono raccontate in questo libro con disarmante onestà: 

un giorno la nonna comincia a perdere la memoria, poi smette di guidare e di andare in bici, … poi è costretta ad andare in una casa di cura. Qui il suo mondo implode, si sente infelice e non riconosce più nessuno, le sembra che tutti siano contro di lei. Si fida di sua nipote e del loro mondo fatto di parole e di storie piene di boschi, lupi, draghi e troll, castelli, principi e principesse. E, in mezzo a tutto ciò vivono sprazzi di memoria, frammenti di quel passato che le apparteneva.

Questo è un libro speciale con una storia commovente e potente che mostra come ci si sente davanti ad un nonno che invecchia e cambia, mentre la sua memoria e la sua agilità svaniscono. Ma anche come si sente l’anziano che pian piano si vede incapace di fare, dire, ascoltare ciò che ha sempre fatto.

Un libro vero, da leggere e non solo per o con i bambini. Un libro che non lascia indifferenti, ma innesca pensieri profondi e riflessioni anche dolorose, considerazioni che partono dall’osservare il rapporto intimo che si crea tra l’anziana signora e la sua giovane nipote. Di fronte alla malattia non bastano le risposte della medicina, servono anche quelle dell’amore e della narrazione per tenere vive le relazioni e il contatto con i propri cari. Perché non è mai facile arrendersi alla vecchiaia, né esserne testimoni.

Inconfondibili le illustrazioni che accompagnano questa storia. La tecnica di Stian Hole è unica: fotografia, disegno e collage insieme per dar vita a immagini quasi surreali, ma molto ricche ed eloquenti, perfette per le storie forti come questa. Una miriade di dettagli trabocca da ogni pagina e stimola il pensiero e l’immaginazione. Il rapporto di queste figure, a volte in contrapposizione, altre perfettamente speculari rispetto al testo rendono impossibile non venir catturati dal libro e scoprirvi tutta la sua potenza. Le illustrazioni di Stian Hole sono sempre una sorta di capovolgimento della realtà, un punto di vista diverso anche sulla malattia. E’ un guardare il mondo mentre si va in altalena lasciando cadere indietro del tutto la testa, come fa Anna, la protagonista di Il paradiso di Anna, un magnifico libro sul tema della morte, della perdita e del lutto, scritto e illustrato da Stian Hole ed edito da Donzelli. Ne scriverò in un prossimo post dedicandogli tutto lo spazio che merita.



Kim Fupz Aakeson, Stian Hole (ill.), Lucia Barni (trad.)

Questa mia nonna.

Beisler, 2026. 44 p.

Età 10+, per tutti