
Anne
Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)
Un
punto dopo l’altro
Uovonero,
2026 – 171 p.
età
12+
Madame
Timidezza, il polpo dal «corpo grosso, goffo e flaccido» che abita
nel ventre di Matea, detta Mats, a volte si agita, si muove e genera
quella sensazione travolgente che la fa tacere completamente quando è
fuori casa. Un'occasione d'oro per la sua compagna di classe
Fabienne, che non manca mai di lanciarle cattive frecciatine e che
ora ha anche portato dalla sua parte Charlotte, l'unica amica di
Mats. Mats non ha altri amici e trascorre il tempo libero lavorando
all’uncinetto come le ha insegnato una vecchia vicina che non c’è
più. Così, a portare colore e calore nella vita di Matea sono ormai
solo i gomitoli di lana, con i cui fili trasforma e abbellisce di
nascosto gli spazi pubblici, come alberi e staccionate. Una sorta di
street art all’uncinetto, chiamata anche guerrilla
knitting, che non è proprio consentita, ma in molte città
viene tollerata. Questa attività è un segreto che condivide solo
con la strana Ricky, nuova arrivata nella sua classe e dalla quale
tutti gli altri la mettono in guardia. Mats e Ricky diventano amiche,
si sostengono e si difendono a vicenda. E, un giorno, Mats scopre il
lato oscuro che si nasconde dietro il comportamento di Ricky e
capisce tante cose.
Mats
e Ricky non potrebbero essere più diverse: Mats, che non parla con
gli estranei, proviene da una famiglia benestante di pastori
protestanti e cresce in un ambiente protetto. A scuola, però, non se
la cava molto bene perchè a causa del suo mutismo viene considerata
strana dagli altri studenti e in alcuni casi è persino vittima di
bullismo. Nel corso del romanzo, inoltre, si viene a sapere che anche
Charlotte, la sua unica amica, in realtà lo è solo su richiesta
della madre.
Dall’altro
lato c’è Ricky che, spavalda e piuttosto sicura di sé, sa farsi
valere. A lei non importa cosa pensano gli altri di lei, ma la sua
durezza si scopre nascondere molti problemi: non ha una vera casa,
vive con la madre un po’ qui e un po’ là e la povertà le pesa.
A causa della sua infanzia difficile, a volte conosce e ricorre alla
violenza, tende a rubare e sta fuori fino a tarda sera.
In
“Un punto dopo l’altro” Anne Becker racconta con
calore ed empatia, una storia di amicizia speciale, a tratti dura, ma
originale e ricca di umorismo, con personaggi ben caratterizzati e
dialoghi verosimili.
Il
romanzo descrive questa amicizia in modo molto interessante. La
narrazione è organizzata su due piani: a capitoli alterni troviamo
il racconto in prima persona di Mats che parte dall’inizio e la
trascrizione dei messaggi vocali che lei lascia a Ricky con i suoi
tentativi, a ritroso, di riparare ciò che è andato in frantumi.
Questo espediente crea una forte tensione fin dalle prime pagine. È
chiaro che sia successo qualcosa, ma non si sa cosa né come sia
successo e, in più, il finale rimane aperto, lasciando intuire un
possibile seguito.
Questo
romanzo mostra bene come come funziona la buona letteratura: Anne
Becker ci risparmia etichette pregiudizievoli, riflessioni morali e
spiegazioni pedagogiche. Offre invece vivaci istantanee della vita
quotidiana di due ragazzine emarginate e collega con grande
naturalezza ambienti contrastanti, facendo intuire ai giovani lettori
che nelle persone c’è molto di più di quanto possiamo percepire
dall’esterno.
Una
storia coinvolgente, dal
ritmo ben sostenuto fino alla fine. Una storia
che parla di paure e
bullismo, differenze sociali, di
amicizia, di fiducia, di
primi amori e di
famiglia: un insieme di
tematiche, alcune
spinose, che riguardano
le ragazze protagoniste
come le loro lettrici e i loro lettori. Un
buon esempio di letteratura
per ragazzi che fa riflettere e allo stesso tempo offre
intrattenimento. Una
buona lettura, secondo
me, per i ragazzi dagli
11-12
anni adatta anche agli
adulti. Trovo solo un
po’ fuorviante l’indicazione dell’età delle ragazze (17 anni)
nella sinossi sul risvolto di copertina. Nel testo non è mai scritto
quanti anni hanno, ma sembrerebbe meno, e quel “17 anni”, secondo
me, influenza la scelta del target d’età da cui proporlo.
Anne
Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)
Un
punto dopo l’altro
Uovonero,
2026 – 171 p.
età
12+