venerdì 21 agosto 2026

La timidezza: un polpo che si muove nella pancia – UN PUNTO DOPO L’ALTRO - Uovonero


Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+

Madame Timidezza, il polpo dal «corpo grosso, goffo e flaccido» che abita nel ventre di Matea, detta Mats, a volte si agita, si muove e genera quella sensazione travolgente che la fa tacere completamente quando è fuori casa. Un'occasione d'oro per la sua compagna di classe Fabienne, che non manca mai di lanciarle cattive frecciatine e che ora ha anche portato dalla sua parte Charlotte, l'unica amica di Mats. Mats non ha altri amici e trascorre il tempo libero lavorando all’uncinetto come le ha insegnato una vecchia vicina che non c’è più. Così, a portare colore e calore nella vita di Matea sono ormai solo i gomitoli di lana, con i cui fili trasforma e abbellisce di nascosto gli spazi pubblici, come alberi e staccionate. Una sorta di street art all’uncinetto, chiamata anche guerrilla knitting, che non è proprio consentita, ma in molte città viene tollerata. Questa attività è un segreto che condivide solo con la strana Ricky, nuova arrivata nella sua classe e dalla quale tutti gli altri la mettono in guardia. Mats e Ricky diventano amiche, si sostengono e si difendono a vicenda. E, un giorno, Mats scopre il lato oscuro che si nasconde dietro il comportamento di Ricky e capisce tante cose.

Mats e Ricky non potrebbero essere più diverse: Mats, che non parla con gli estranei, proviene da una famiglia benestante di pastori protestanti e cresce in un ambiente protetto. A scuola, però, non se la cava molto bene perchè a causa del suo mutismo viene considerata strana dagli altri studenti e in alcuni casi è persino vittima di bullismo. Nel corso del romanzo, inoltre, si viene a sapere che anche Charlotte, la sua unica amica, in realtà lo è solo su richiesta della madre.

Dall’altro lato c’è Ricky che, spavalda e piuttosto sicura di sé, sa farsi valere. A lei non importa cosa pensano gli altri di lei, ma la sua durezza si scopre nascondere molti problemi: non ha una vera casa, vive con la madre un po’ qui e un po’ là e la povertà le pesa. A causa della sua infanzia difficile, a volte conosce e ricorre alla violenza, tende a rubare e sta fuori fino a tarda sera.

In “Un punto dopo l’altro” Anne Becker racconta con calore ed empatia, una storia di amicizia speciale, a tratti dura, ma originale e ricca di umorismo, con personaggi ben caratterizzati e dialoghi verosimili.

Il romanzo descrive questa amicizia in modo molto interessante. La narrazione è organizzata su due piani: a capitoli alterni troviamo il racconto in prima persona di Mats che parte dall’inizio e la trascrizione dei messaggi vocali che lei lascia a Ricky con i suoi tentativi, a ritroso, di riparare ciò che è andato in frantumi. Questo espediente crea una forte tensione fin dalle prime pagine. È chiaro che sia successo qualcosa, ma non si sa cosa né come sia successo e, in più, il finale rimane aperto, lasciando intuire un possibile seguito.

Questo romanzo mostra bene come come funziona la buona letteratura: Anne Becker ci risparmia etichette pregiudizievoli, riflessioni morali e spiegazioni pedagogiche. Offre invece vivaci istantanee della vita quotidiana di due ragazzine emarginate e collega con grande naturalezza ambienti contrastanti, facendo intuire ai giovani lettori che nelle persone c’è molto di più di quanto possiamo percepire dall’esterno.

Una storia coinvolgente, dal ritmo ben sostenuto fino alla fine. Una storia che parla di paure e bullismo, differenze sociali, di amicizia, di fiducia, di primi amori e di famiglia: un insieme di tematiche, alcune spinose, che riguardano le ragazze protagoniste come le loro lettrici e i loro lettori. Un buon esempio di letteratura per ragazzi che fa riflettere e allo stesso tempo offre intrattenimento. Una buona lettura, secondo me, per i ragazzi dagli 11-12 anni adatta anche agli adulti. Trovo solo un po’ fuorviante l’indicazione dell’età delle ragazze (17 anni) nella sinossi sul risvolto di copertina. Nel testo non è mai scritto quanti anni hanno, ma sembrerebbe meno, e quel “17 anni”, secondo me, influenza la scelta del target d’età da cui proporlo.

 

Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+

venerdì 7 agosto 2026

Quando le parole si trasformano - TELEFONO SENZA FILI - Nomos

Andrea Tuschka, Rebekka Stelbrink (ill.), Anna Becchi (trad.)

Telefono senza fili.

Nomos, 2026, p. 32

Età 4+


E’ provato che quando, all'interno di un'azienda o di un’organizzazione, un'informazione viene trasmessa attraverso cinque passaggi consecutivi, alla fine arriva soltanto circa il 20% del messaggio originale. Il fenomeno del telefono senza fili – in apparenza semplice gioco per bambini – è diventato particolarmente significativo nel nostro tempo. Come accade nel gioco, tutte le notizie, anche e soprattutto quelle false, spesso si diffondono passando di persona in persona, e nei passaggi vengono arricchite, esagerate e trasformate.

Così, accade in questa storia.

Orso e Topo sono migliori amici. Un bel giorno, però, litigano furiosamente. Accecato dalla rabbia, Orso se ne va a casa, e Topo, pieno di risentimento, gli manda a dire che non vuole mai più vederlo! Ma il messaggio, che dovrebbe arrivare fino alla tana di Orso sulla cima della montagna, passando di bocca in bocca tra bisbigli e parole borbottate, giunge completamente diverso da come era stato pensato. Ma questo è una fortuna per i due amici, perché entrambi pentiti di aver litigato, sentono moltissimo la mancanza l'uno dell'altro. E dato che il messaggio è completamente cambiato, a questo punto nulla ostacola più la loro riconciliazione.

Chi conosce il gioco del "telefono senza fili" già dal titolo avrà capito che in questa storia non tutto va secondo i piani. Ma a volte è un bene se il destino – o, come in questo caso, un messaggio borbottato e stravolto – ci mette lo zampino.

«Orso, non ti voglio più bene,
non tornare mai più da me!
Avevo ragione io nel nostro litigio
e non mi dispiace affatto!»

Il messaggio passa attraverso un castoro tremolante, una lepre con il naso tappato, una marmotta che borbotta, una colomba quasi sorda e una talpa brontolona. Naturalmente, quando arriva all'Orso, il testo è completamente cambiato:

«Orso, lo sai che ti voglio tanto bene.
Ti prego, torna qui da me!
Avevi ragione tu nel nostro litigio
e mi dispiace terribilmente!»

E la storia si conclude in modo lieto.

«Entrambi dovettero ammettere che essere arrabbiati era stato davvero faticoso. E non era affatto una bella sensazione! I due amici promisero di non separarsi mai più dopo un litigio. Poi mangiarono il dolce al miele, sorrisero raggianti e chiacchierarono di tutto e di niente. Perché il loro mondo era finalmente tornato in perfetto ordine

Una favola sul valore delle scuse, sulle conseguenze (in questo caso positive) dei fraintendimenti e su un raro caso in cui un'informazione deformata non provoca un conflitto, ma conduce, paradossalmente, alla riconciliazione.

Una splendida storia sull'amicizia, con i suoi alti e bassi, sui limiti e sulle possibilità delle parole.

Per dare vita alla storia di Andrea Tuschka, l’illustratrice, Rebekka Stelbrink ha composto le immagini con grande cura artistica, assemblando moltissimi piccoli ritagli, successivamente colorati con acquerelli e colori acrilici. Ha creato, così, originali, coloratissimi e delicati collage capaci di immergere il lettore in suggestivi mondi tridimensionali con un delicato effetto simile a un diorama.


Andrea Tuschka, Rebekka Stelbrink (ill.), Anna Becchi (trad.)

Telefono senza fili.

Nomos, 2026, p. 32

Età 4+

 

mercoledì 22 luglio 2026

Strumenti del mestiere – OCCHI INCANTATI. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni

Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni.

Angela Dal Gobbo

Il Leone verde piccoli, 2026, 233 p.

Spesso sono impegnata in incontri con genitori ed educatori per riflettere insieme sull’importanza della lettura ad alta voce con i bambini fin da piccoli, su quali libri scegliere per loro e sulle modalità da impiegare perché il momento della lettura sia il più piacevole, appagante ed efficace per tutti, per chi legge e per chi ascolta.


Durante questi appuntamenti mi piace raccontare di tutto ciò che negli anni ho imparato su questi argomenti sia attraverso lo studio, sia con l’esperienza personale. Mi piace molto anche il confronto con chi, genitori o educatori, è quotidianamente a contatto con i bambini e propone loro i libri, oppure con chi, dall’altra parte, è quotidianamente a contatto con i bambini, ma non ha mai pensato di leggere anche con i piccolissimi.

 Durante questi incontri non parlo mai di libri senza averli in mano per mostrarli “fisicamente”, illustrandone le caratteristiche e, spesso, concedendo a me e ai presenti il piacere di una bella storia. Mi piace anche lasciare indicazioni e titoli per chi vuole approfondire gli argomenti che insieme sfioriamo.

Questo libro di Angela Dal Gobbo è una novità molto utile in questo senso e affianca adesso l’altra interessante pubblicazione che ormai da qualche anno mi accompagna negli incontri: Vivere la lettura. Come legge il cervello del bambino da zero a sei anni di Luigi Paladin.

Con Occhi incantati, Angela Dal Gobbo offre ai lettori uno strumento teorico e pratico per avvicinarsi alla lettura condivisa con i bambini più piccoli. Pagine di spiegazioni, esaurienti e piacevoli da leggere, si alternano a tantissime proposte di titoli da cercare in libreria o in biblioteca. 

Il libro è diviso in sei capitoli ognuno dei quali dedicato ad una tematica che riguarda il come e cosa leggere: si parla di sensi, di suoni, di emozioni, di esperienze, di narrazione e di bellezza. La ricchezza di ogni capitolo è data dai libri presentati, oltre che con le immagini della copertina, anche raccontandone contenuto e trama e illustrandone le caratteristiche per le quali un determinato libro andrebbe scelto e proposto ai bambini. Ogni capitolo è completato da un’intervista a persone strettamente legate al mondo della lettura, dei bambini piccoli, dell’editoria creata per loro: una psicologa, Lynne Murray, due autori e illustratori, Katsumi Komagata e Émile Jadoule, un’autrice e illustratrice, Jeanne Ashbé una fotografa, Claire Dé, e un editore, Thierry Magnier.

Un libro che nasce dalla lunga esperienza dell’autrice nel campo dei libri per i bambini e degli albi illustrati e del suo lavoro di divulgatrice della loro bellezza e delle loro potenzialità.

Uno strumento rigoroso dal punto di vista scientifico, ma anche di facile lettura per i non addetti ai lavori. Un libro che parla di neuroscienze, pedagogia e, soprattutto, della magia dei libri per neonati e bambini fino ai tre anni. Un libro utile per muoversi nel (troppo) ricco mondo dei libri per i bambini, nel mercato editoriale contemporaneo che, come un mare aperto, spesso lascia disorientato e fa naufragare chi non conosce bene almeno le rotte più importanti.


Occhi incantati. Come e perché leggere ai bambini dagli 0 ai 3 anni.

Angela Dal Gobbo

Il Leone Verde piccoli, 2026, 233 p.

 

martedì 23 giugno 2026

Ma dove andate tutti quanti? - DIECI PICCOLI SCOIATTOLI. Terre di Mezzo

 Dieci piccoli scoiattoli.

Kael Tudor, Marc Boutavant (ill.), Sara Ragusa (trad.)

Terre di Mezzo, 2026, 32 p.

Età 4+


Dieci piccoli scoiattoli, nessuno che si muove. Uno scappa via, e ne rimangono … . Aspettate! Ma dove andate tutti quanti?”

Comincia così l’esilarante ricerca di un orso che rincorre dieci scoiattolini furbi e birichini. Il giochino che ha in mente lui sarebbe quello del conto alla rovescia, ma dato che i 10 animaletti pelosi scappano tutti insieme davanti ai suoi occhi, la cosa prende un’altra piega. Pagina dopo pagina l’orsetto chiede aiuto e informazioni a 9 pappagallini, 8 oche, 7 orsi polari, 6 camaleonti, 5 topi, 4 anatre, 3 tartarughe, 2 pappagallini, 1 tigre…

Il conto alla rovescia, in fondo, riesce ugualmente, ma non come l’aveva pensato l’orsetto, che fiducioso, nella penultima pagina torna alla carica “Dieci piccoli scoiattoli, nessuno che si muove. Uno scappa via, e ne rimangono …“. Nella pagina seguente, l’ultima (?) una nuova sorpresa che non può che far scoppiare a ridere.

Dieci piccoli scoiattoli” è un libro illustrato incantevole e coinvolgente, perfetto per i bambini anche piccoli. 

Questi i suoi punti di forza:

- è una storia giocosa e ripetitiva (ma non banalmente ripetitiva) dal ritmo ben sostenuto

- propone i numeri senza essere una lezione

- invita in modi diversi bambini con competenze diverse a partecipare attivamente

 

- ha la giusta lunghezza per tenere viva l’attenzione dei bambini in età prescolare, ed è divertente al punto da farglielo chiedere ancora e ancora e. a tal fine, la sua struttura circolare è un ottimo invito

- offre illustrazioni vivaci, espressive, ricche di carattere e personalità

- presenta un vena ironica umoristica di testo e illustrazioni

Un bel libro da condividere con i bambini che ameranno anche guardarselo da soli.


Dieci piccoli scoiattoli.

Kael Tudor, Marc Boutavant (ill.), Sara Ragusa (trad.)

Terre di Mezzo, 2026, 32 p.

Età 4+

martedì 19 maggio 2026

Decisioni prese con rabbia - ME NE VADO! - Lapis

MimHéloïse Solt (ill.), Davide Calì (trad.)

Me ne vado!

Lapis, 2026. 32 p.

età 4+

 

 

Le storie di “vita bambina” sono, insieme con le storie da ridere, quelle che più vengono apprezzate dai bambini. Lapis Edizioni ce ne propone una in questo divertente quanto verosimile albo illustrato.

Mattia è un bambino. E come tutti i bambini, a volte si arrabbia. Oggi è per lui proprio una brutta giornata: a scuola bisticcia con i compagnie e la maestra lo sgrida perché urla forte, troppo forte. Arrivato a casa è più arrabbiato che mai. Si chiude in camera e cerca qualcosa da fare, ma non ha voglia di nulla. Dopo un po’ gli viene l’idea di disegnare con i pennelli e i colori, ma la sua mamma gli dice che è ora di cena e quindi troppo tardi per mettersi a dipingere. Allora, Mattia urla ancora più forte! Sempre più arrabbiato prende una decisione drastica ed esclama: “Basta, me ne vado”.
 Con nello zaino i giochi preferiti, Mattia pensa di andarsene, di lasciare la casa, la sua mamma, la maestra e i compagni. Peggio per loro … . La sua meta è l’Africa! Mattia si prepara con cura, ma la sua mamma trova il modo di fargli pensare ad altro e rimandare il proposito. Perché dietro ogni grande fuga c’è quasi sempre un bambino arrabbiato che ha solo bisogno di sentirsi capito. Al piccolo lettore, che non potrà non riconoscersi negli scatti d’ira di Mattia, non resta che mettersi a ridere insieme con i grandi che leggono con lui.

Un albo illustrato divertente e colorato. Le illustrazioni con le esilaranti espressioni facciali di Mattia e l’avvolgente la dolcezza con cui la sua mamma lo guarda, coinvolgono bambini e adulti con simpatia e ironia. Come il testo, anch’esse sono perfettamente all’altezza della situazione che raccontano. Una storia dal tono tenero, dedicata a quei grandi scatti d'ira che i bambini non riescono a gestire e che possono sopraffarli fino a spingerli, a volte, a prendere decisioni esagerate. La mamma di Mattia, però, sa affrontare la situazione con strategica dolcezza e benevolenza e, perciò, in questo libro che ben si inserisce nella quotidianità familiare, permette anche ai genitori di riconoscersi nella gestioni di momenti di tensione come questo. Un duo di autrice e illustratrice di talento che esprimono qui appieno la loro abilità nel trasporre, in immagini e parole, le emozioni e nel creare un realismo che parla a tutti.


Mim, Héloise Solt (ill.), Davide Calì (trad.)

Me ne vado!

Lapis, 2026. 32 p.

età 4+

 

mercoledì 29 aprile 2026

Strumenti del mestiere - IMMAGINALO. COME FUNZIONANO LE IMMAGINI NEGLI ALBI ILLUSTRATI

 Molly Bang, Francesca Coradeschi (trad.)

Immaginalo. Come funzionano le immagini negli albi illustrati.

Babalibri, 2025. 148 p.


La lettura di un’immagine influenza le nostre emozioni e viceversa.

E’ un processo che portiamo avanti di solito in modo inconsapevole, ma che se ci prestiamo attenzione, ci rivela tanto sia di noi sia dell’immagine che stiamo osservando. Osservare un’immagine è un processo che impegna e attiva la nostra mente tanto quanto leggere un testo e forse anche di più.

Osservando un’immagine sentiamo voci e rumori, percepiamo odori e profumi, sperimentiamo luce e buio … . E’ il nostro cervello che dà un senso al nostro vedere ciò che ci sta davanti.

Questo in pochissime parole è quanto ci spiega Molly Bang in questo libro pubblicato in America nel 1991 e mai tradotto prima in Italia. Un saggio che mostra alla luce di tanti esempi come contesto, colore, forma e dimensione degli elementi di ciò che osserviamo creino significati e siano base della nostra percezione visiva.

Nel libro sono contenuti e analizzati 12 principi che ci guidano nella comprensione di un’immagine tanto nella sua struttura, quanto nel suo contenuto e significato.

Questa la lista:

1- Le figure orizzontali, lisce e piatte ci danno la sensazione di stabilità e calma

2- Le forme verticali sono più emozionanti e attive, si ribellano alla gravità della Terra. 

3 - Le linee diagonali sono dinamiche perché implicano movimento o tensione.

4- La metà superiore di un’immagine è uno spazio di libertà, felicità e potere; inoltre, gli oggetti collocati nella parte alta sono spesso percepiti come se fossero spirituali.

5- Il centro della pagina è il principale centro di attenzione è il punto dell’immagine che maggiormente attira la nostra attenzione.

6- Gli sfondi chiari o bianchi ci danno maggiore sicurezza rispetto a quelli scuri, perché vediamo meglio di giorno che durante la notte

7- Quando guardiamo una forma appuntita percepiamo inquietudine. Quando guardiamo una forma tonda o curva ci sentiamo più sicuri e confortati.

8- La forza che attribuiamo a una figura è proporzionale alla grandezza con cui questa viene rappresentata all’interno dell’immagine. 

9- Associamo con più forza colori uguali o simili che non forme uguali o simili.

10- Regolarità e irregolarità, e le loro differenti combinazioni, sono elementi potenti.

11- Prestiamo attenzione ai contrasti o, per dirla in altre parole, i contrasti sono ciò che ci permette di vedere.

12- Il movimento e il significato di un’immagine sono determinati sia dagli spazi fra le forme che dalle forme stesse. 

Un libro interessante e illuminante per appassionati di albi, illustratori e critici. Un libro pieno di spunti anche per lavorare su e con le immagini.

 

Molly Bang, Francesca Coradeschi (trad.)

Immaginalo. Come funzionano le immagini negli albi illustrati.

Babalibri, 2025. 148 p.