Isidoro e la luna.
Giorgos Panagiotakis, Giada Ungredda (ill.), Tiziana Cavasino (trad.)
Camelozampa, 2026. 96 p.
Età 8+
Una
notte, però, con un sotterfugio Isidoro fa addormentare Bella e
afferra la fune al suo posto. Non abituato a vegliare, però, anche
lui si addormenta e … la luna vola via. Ben presto la notizia
arriva al califfo e la situazione comincia a precipitare: Livorno e
Bella vengono condannati a morte, mentre Isidoro scappa. Ma, in
realtà, il loro destino e quello dell’intera città rimane
tutto
nelle mani del
ragazzino: una
responsabilità ben più grande che tenere legata la luna.
Una storia dal sapore di fiaba classica in cui avventura e magia si mescolano per creare una narrazione affascinante e coinvolgente. Una storia dal sapore esotico in cui sembra di sentire i profumi di spezie e vedere le tipiche architetture orientali con parapetti eleganti e tappeti stesi, mentre la luna sta silenziosamente a guardare. Questo grazie anche alle fini e essenziali illustrazioni in bianco e nero di Giada Ungredda che accompagnano il testo del premiato autore greco per bambini, Giorgos K. Panagiotakis. La traduzione di Tiziana Cavasino rende molto bene la qualità della scrittura ricca dal punto di vista lessicale e sintattico. Una piacevole lettura dal ritmo ben sostenuto e che oltre la banalità di molti altri testi contemporanei, rispetta e sfida il lettore, portandolo ad apprezzare una storia ben scritta.
Come
tutte le fiabe, anche questa racconta momenti
e situazioni umani.
Con ironia e sorpresa, senza
moralismi,
ci parla
di
responsabilità, colpa e perdono. Anche
fantasia,
pensiero
creativo
e libertà sono al centro della narrazione che, però, si percepisce
centrata
soprattutto sul potere della parola e
la forza delle storie. Potere e forza creativa che possono avere,
comunque, una duplice valenza di liberazione e incanto, ma anche di
controllo e sottomissione. Il possesso e
l’uso
della parola e la capacità di narrazione diventa quindi un’arma da
usare, ma dalla quale imparare anche a difendersi. E
il finale
non
può che essere
pieno di positività mentre
lascia intendere
che ogni errore può diventare un’occasione
di crescita.
Giorgos Panagiotakis, Giada Ungredda (ill.), Tiziana Cavasino (trad.)
Camelozampa, 2026. 96 p.
Età 8+

