Visualizzazione post con etichetta luna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta luna. Mostra tutti i post

mercoledì 18 marzo 2026

Parole, narrazione, magia, immaginazione - ISIDORO E LA LUNA

Isidoro e la luna.

Giorgos Panagiotakis, Giada Ungredda (ill.), Tiziana Cavasino (trad.)

Camelozampa, 2026. 96 p.

Età 8+

Isidoro è un ragazzino impaziente e curioso. Bella è una bambina silenziosa e coscienziosa. Entrambi sono aiutanti di Livorno, un grande mago che è riuscito a legare la luna con una corda invisibile e a fissarla alla ringhiera del suo balcone. Il califfo della città mandato a chiamare per vedere questa bellezza, paga la luna a Livorno con una borsa di monete doro e dispone che d’ora in poi, chiunque la guarderà, dovrà pagare. La corda che tiene legata la luna si chima Gör e il suo potere magico le impedisce di afferrare e trattenere due volte la stessa cosa. Così il califfo ordina a Livorno di badare che la luna non si sleghi, perché altrimenti volerà anche la sua testa. Livorno mette Bella a guardia della luna. Isidoro vorrebbe tantocollaborare per far vedere il suo valore, ma gli viene vietato.

Una notte, però, con un sotterfugio Isidoro fa addormentare Bella e afferra la fune al suo posto. Non abituato a vegliare, però, anche lui si addormenta e … la luna vola via. Ben presto la notizia arriva al califfo e la situazione comincia a precipitare: Livorno e Bella vengono condannati a morte, mentre Isidoro scappa. Ma, in realtà, il loro destino e quello dell’intera città rimane tutto nelle mani del ragazzino: una responsabilità ben più grande che tenere legata la luna.

Una storia dal sapore di fiaba classica in cui avventura e magia si mescolano per creare una narrazione affascinante e coinvolgente. Una storia dal sapore esotico in cui sembra di sentire i profumi di spezie e vedere le tipiche architetture orientali con parapetti eleganti e tappeti stesi, mentre la luna sta silenziosamente a guardare. Questo grazie anche alle fini e essenziali illustrazioni in bianco e nero di Giada Ungredda che accompagnano il testo del premiato autore greco per bambini, Giorgos K. Panagiotakis. La traduzione di Tiziana Cavasino rende molto bene la qualità della scrittura ricca dal punto di vista lessicale e sintattico. Una piacevole lettura dal ritmo ben sostenuto e che oltre la banalità di molti altri testi contemporanei, rispetta e sfida il lettore, portandolo ad apprezzare una storia ben scritta.

Come tutte le fiabe, anche questa racconta momenti e situazioni umani. Con ironia e sorpresa, senza moralismi, ci parla di responsabilità, colpa e perdono. Anche fantasia, pensiero creativo e libertà sono al centro della narrazione che, però, si percepisce centrata soprattutto sul potere della parola e la forza delle storie. Potere e forza creativa che possono avere, comunque, una duplice valenza di liberazione e incanto, ma anche di controllo e sottomissione. Il possesso e l’uso della parola e la capacità di narrazione diventa quindi un’arma da usare, ma dalla quale imparare anche a difendersi. E il finale non può che essere pieno di positività mentre lascia intendere che ogni errore può diventare un’occasione di crescita.


Isidoro e la luna.

Giorgos Panagiotakis, Giada Ungredda (ill.), Tiziana Cavasino (trad.)

Camelozampa, 2026. 96 p.

Età 8+

lunedì 6 luglio 2020

Nuove edizioni, nuove traduzioni: IL SAPORE DELLLA LUNA

Il sapore della luna

Michael Grejniec - traduzione di Gabriella Manna

Kalandraka, 2019 - [24] p.

(Riedizioni - 1)

A volte ritornano. Capita che qualcuno degli indimenticabili bei libri di qualche anno fa tornino in libreria. E’ quello che è successo all’albo illustrato di Michael Grejniec “Io mi mangio la luna”, uscito nel 1993 a cura di Arka Edizioni e pubblicato l’anno scorso da Kalandraka con il titolo “Il sapore della luna”. Si tratta di una nuova edizione, rivista dall’autore, che esce dopo che il libro è stato ripubblicato uguale più volte negli ultimi 26 anni.

E’ la storia di un gruppo di animali che, guadando tutte le notti la luna in cielo, si chiede che sapore possa avere. Così, su input della tartaruga che sale su un monte per avvicinarsi e provare a raggiungere la luna, le bestie salgono una sul dorso dell’altra per arrivare alla luna: la tartaruga, l’elefante, la giraffa, la zebra, il leone, la volpe, la scimmietta e, infine, il topolino. Stanca del gioco, la luna che fino a quel momento si allontanava sempre di un po’, si lascia toccare e il topo, prendendola alla sprovvista, le strappa un pezzetto di superficie. Gli animali lo assaggiano tutti e per tutti il sapore è quello del loro cibo preferito. Nel frattempo un pesce, che ha osservato tutto dal suo laghetto, si chiede perché abbiano fatto tanta fatica per raggiungere la luna in cielo, quando lì, giù nell’acqua ce n’era un’altra che lui poteva mangiare tranquillamente tutte le sere.

Il contenuto delle due versioni della storia è fondamentalmente uguale e, uguale è la struttura “per addizione” della narrazione. Uguali sono anche le bellissime illustrazioni dalla decisa consistenza “materica”. Ciò che cambia è la lunghezza del testo, più lungo e descrittivo quello della prima versione, più breve e ritmato quello della seconda. Non avendo in mano i due testi originali, non mi è possibile confrontare le traduzioni. Certo è che l’autore ha scritto, praticamente, un altro libro, che Kalandraka ha giustamente pubblicato con un titolo diverso dal primo, traduzione più fedele del titolo originale: “Il sapore della luna” è un albo illustrato moderno, molto adatto alla lettura ad alta voce e corrispondente ad un gusto più attuale e, forse, anche più facile da proporre a bambini abbastanza piccoli, rispetto a “Io mi mangio la luna”che, da tempo fuori catalogo, ma recuperabile nelle biblioteche, rimane una bella storia indelebile nei ricordi di chi in passato ha avuto la fortuna di leggerlo o ascoltarlo leggere.

(1 - continua)

Michael Grejniec - traduzione di Gabriella Manna

Il sapore della luna

Kalandraka, 2019 - [24] p. - € 16,00

Consigliato dai 3 anni