domenica 12 aprile 2026

"Per fortuna che abbiamo la Toyota!" - QUESTA MIA NONNA

Kim Fupz Aakeson, Stian Hole (ill.), Lucia Barni (trad.)

Questa mia nonna.

Beisler, 2026. 44 p. - € 18,90

Età 10+, per tutti



 “C’era una volta … “ così iniziano le fiabe che tutti i bambini amano sentire e che tutte le nonne amano raccontare. Quattro parole che aprono un mondo. Sono anche le quattro parole che in questo libro illustrato mettono in comunicazione il mondo di una ragazzina e quello della sua nonna che da qualche tempo non è più la stessa.

La nonna di questa storia c’è, c’è sempre stata, e sa ancora di cannella e sapone, come quando viveva con il nonno e i loro due cani e avevano una casetta al mare. Adesso, però, quella vita è finita. L’anziana signora non sa più fare quasi nulla di ciò che faceva un tempo. Le restano solo le storie che ancora racconta alla sua nipotina: basta che questa pronunci la formula “C’era una volta … “ e la nonna inizia a raccontare.

Kim Fupz Aakeson ha scelto il mondo delle storie per raccontare l’evoluzione della malattia dell’Alzheimer che ha colpito l’anziana protagonista e che pian piano la sta rubando a se stessa e alla sua famiglia.

Non è facile spiegare ai bambini questa malattia, neanche gli adulti riescono facilmente ad affrontarla. Ma questa storia lo fa con intelligenza e delicatezza, senza pietismi né didascalismi. Le fasi di questa malattia che colpisce la mente delle persone sono raccontate in questo libro con disarmante onestà: 

un giorno la nonna comincia a perdere la memoria, poi smette di guidare e di andare in bici, … poi è costretta ad andare in una casa di cura. Qui il suo mondo implode, si sente infelice e non riconosce più nessuno, le sembra che tutti siano contro di lei. Si fida di sua nipote e del loro mondo fatto di parole e di storie piene di boschi, lupi, draghi e troll, castelli, principi e principesse. E, in mezzo a tutto ciò vivono sprazzi di memoria, frammenti di quel passato che le apparteneva.

Questo è un libro speciale con una storia commovente e potente che mostra come ci si sente davanti ad un nonno che invecchia e cambia, mentre la sua memoria e la sua agilità svaniscono. Ma anche come si sente l’anziano che pian piano si vede incapace di fare, dire, ascoltare ciò che ha sempre fatto.

Un libro vero, da leggere e non solo per o con i bambini. Un libro che non lascia indifferenti, ma innesca pensieri profondi e riflessioni anche dolorose, considerazioni che partono dall’osservare il rapporto intimo che si crea tra l’anziana signora e la sua giovane nipote. Di fronte alla malattia non bastano le risposte della medicina, servono anche quelle dell’amore e della narrazione per tenere vive le relazioni e il contatto con i propri cari. Perché non è mai facile arrendersi alla vecchiaia, né esserne testimoni.

Inconfondibili le illustrazioni che accompagnano questa storia. La tecnica di Stian Hole è unica: fotografia, disegno e collage insieme per dar vita a immagini quasi surreali, ma molto ricche ed eloquenti, perfette per le storie forti come questa. Una miriade di dettagli trabocca da ogni pagina e stimola il pensiero e l’immaginazione. Il rapporto di queste figure, a volte in contrapposizione, altre perfettamente speculari rispetto al testo rendono impossibile non venir catturati dal libro e scoprirvi tutta la sua potenza. Le illustrazioni di Stian Hole sono sempre una sorta di capovolgimento della realtà, un punto di vista diverso anche sulla malattia. E’ un guardare il mondo mentre si va in altalena lasciando cadere indietro del tutto la testa, come fa Anna, la protagonista di “Il paradiso di Anna”, un magnifico libro sul tema della morte, della perdita e del lutto, scritto e illustrato da Stian Hole ed edito da Donzelli. Ne scriverò in un prossimo post dedicandogli tutto lo spazio che merita.



Kim Fupz Aakeson, Stian Hole (ill.), Lucia Barni (trad.)

Questa mia nonna.

Beisler, 2026. 44 p.

Età 10+, per tutti