venerdì 6 novembre 2026

Strumenti del mestiere – L’ECO DI PINOCCHIO


L'Eco di Pinocchio. 

Liberamente tratto dal racconto di Carlo Collodi. Accademia delle belle arti di Firenze, Giunti, 2026. 192 p.

In occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi ho deciso di soffermarmi su questa raccolta di illustrazioni, fatte dalle allieve e dagli allievi dei corsi di Illustrazione dell'Accademia di Belle Arti di Firenze nei bienni dal 2019 e il 2026. Una serie di immagini nelle quali Pinocchio non è più soltanto un perso­naggio, ma diventa un dispositivo narrativo, una figura mutevole attraverso cui interrogare il presente.

Il volume interamente a colori, ripercorre la storia di Pinocchio capitolo dopo capitolo attraverso lo sguardo di circa 60 studenti, componendo una straordinaria galleria di immagini capace di restituire tutta l’attualità, la poesia e la forza immaginifica del celebre burattino.

Si tratta del catalogo di una mostra proposta la scorsa estate dallo Spazio Giunti Odeon di Firenze, un ampio percorso espositivo dedicato alle inedite reinterpretazioni del capolavoro di Collodi. In esposizione oltre cento tavole, tratte dai progetti editoriali sviluppati nel corso degli ultimi anni, durante i quali più di 150 studenti si sono confrontati con la straordinaria eredità narrativa di Pinocchio. Un’esperienza creativa che, in diversi casi, ha trovato anche una concreta traduzione editoriale attraverso pubblicazioni giunte alla stampa. 

Sfogliare queste pagine, soffermarsi sulle tavole, osservare i dettagli e immergersi nella storia da diversi punti di vista, offre un’esperienza nuova che espande l’immaginario legato a questo famoso burattino.

Come si legge nell’introduzione del professor Alessandro Baldanzi , "il burattino attraversa lin­guaggi, estetiche e sensibilità diverse, trasformandosi di volta in volta in simbolo, racconto, visione. Dal segno più tradizionale alle sperimentazioni più audaci, ogni lavoro costruisce un dia­logo intimo tra il testo originario e l'immaginazione dell'artista, dando forma a un intreccio di interpretazioni che rende visibile la vitalità inesauribile dell'opera di Collodi".

Difficile rendere onore a queste illustrazioni tentando di descriverle, perciò mi limito a riportare alcuni passi dall’introduzione di Baldanzi, invitando i lettori a cercare il catalogo e ad immergersi nella sua bellezza.

“Nel vasto e perentorio teatro della cultura, dove i classici non cessano di reincarnarsi sotto travestimenti sempre nuovi, misurarsi con "Pinocchio" equivale a introdursi in un congegno narrativo già saturo di interpretazioni, e nondimeno ancora scandalosamente disponibile a ulteriori metamorfosi. È un gesto che sfiora l’imprudenza e tuttavia la reclama: un atto che non si limita a rileggere, ma insinua, deforma, interroga”.

“Gli stili non si allineano: si urtano, si ignorano, si contraddicono. Dal figurativo più ostinato alle derive più rarefatte e concettuali, dalle iconografie riconoscibili alle dissoluzioni quasi aniconiche, ogni illustrazione sembra aprire un varco laterale nel corpo già sovraccarico del testo collodiano. Pinocchio, in questo contesto, non è più personaggio ma pretesto, non figura ma funzione: un dispositivo che consente all’immagine di interrogare se stessa”.

“Il burattino di legno, lungi dal restare confinato nella sua favola originaria, si trasforma qui in una figura instabile, quasi un sintomo: della nostra necessità di raccontare, di deformare, di riconoscerci attraverso immagini che non ci somigliano mai del tutto. E così, attraversando questo spazio, il visitatore non contempla soltanto delle opere, ma si trova implicato in un esercizio più sottile e perturbante: quello di interrogare il proprio sguardo, e forse, nel farlo, di smarrirlo.”


 

 

domenica 11 ottobre 2026

Ritmi diversi - AL MIO PASSO - Kite Edizioni


Alfredo Paniconi, Margaux Romano (ill.)

Al mio passo.

Kite, 32 p.

Età 11+

 

Andare piano, seguire il proprio ritmo, concedersi del tempo per osservare e pensare, sembra quasi un’utopia ai nostri tempi che tutti vanno di corsa, hanno sempre qualcosa da fare, non possono fermarsi. Il protagonista di “Al mio passo”, invece, riflette sulla velocità che lo circonda, prova anche ad adattarsi, a fare come tutti, ma alla fine constata che è meglio ritornare al suo ritmo personale e che non esiste un’unica velocità giusta che vada bene per ogni persona.

Ognuno di noi ha un suo passo ed è quello che dovrebbe seguire. E’ vero che le persone sono spinte a muoversi come gli altri, ma così facendo, perdono molto di ciò che sta loro intorno, non si accorgono di tanti particolari inaspettati e, finiscono, col vivere una vita che non gli appartiene.

Questo libro, centrato sul tema della velocità, è un invito a fermarsi e a riflettere sul senso che può avere volersi omologare agli altri, invece di ascoltarsi, diventare consapevoli di sé e rimanere nella propria individualità.

Il testo di Alfredo Paniconi si legge come una poesia e le illustrazioni di Margaux Romano, stilizzate e dal sapore contemporaneo, sono perfette per accompagnarla. L’atmosfera urbana le caratterizza tutte, ma le variazioni di tono impediscono loro di apparire completamente piatte. La palette di colore predominante è quella dei blu e degli azzurri ed è fondamentale per questa atmosfera, mentre il particolare in giallo sottolinea l’unicità del protagonista.

Interessanti e ironici gli interni di copertina, da osservare anch’essi nei dettagli.

Un libro da leggere e meditare per sé o da condividere con i ragazzini, e non solo, per riflettere insieme e aprire possibili discussioni.

 

Alfredo Paniconi, Margaux Romano (ill.)

Al mio passo.

Kite, 32 p.

Età 11+

 

mercoledì 23 settembre 2026

Strumenti del mestiere - GLI STORY SACKS, I SACCHI DELLE STORIE - Pepeverde 31/2026

 

Mai sentito parlare di story sacks, i “sacchi delle storie”?

Si tratta di un valido strumento per accompagnare e sostenere la pratica di lettura con i piccoli e non solo. Il modello degli story sacks risale alla metà degli anni 90 del secolo scorso in Inghilterra e da allora sono molto diffusi nei paesi anglosassoni, mentre in Italia sono ancora quasi sconosciuti. Ne ho scritto sul nr. 3/2026 di "PEPEVERDE" - Ed. Conoscenza. Qui l'articolo completo:


 
 

 
 


giovedì 10 settembre 2026

A volte tornano - COME HO SCRITTO UN LIBRO PER CASO - La Nuova Frontiera Junior


Annet Huizing, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Come ho scritto un libro per caso

La Nuova Frontiera Junior, 2026 – 160p.

età 12+

E’ tornato con un nuovo vestito, una nuova copertina, ma senza essere cambiato nella sua storia potente e perfetta. Parlo di “Come ho scritto un libro per caso”, il romanzo di Annet Huizing, che La Nuova Frontiera Junior ha portato in Italia per la prima volta nel 2018 e adesso ripropone sempre nella traduzione dal nederlandese di Anna Patrucco Becchi.

Rileggendolo a distanza di anni non posso che confermare ciò che ho scritto allora. Quella di Katinka è “una storia importante che affronta temi impegnativi, ma lo fa con intelligenza e lievità. Un libro onesto per ciò che racconta e come lo racconta”. La mia recensione completa è su VITA TRENTINA

 

Annet Huizing, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Come ho scritto un libro per caso

La Nuova Frontiera Junior, 2026 – 160p.

Età 12+

martedì 1 settembre 2026

Il benessere attraverso i libri: PINOCCHIO TRA REGOLE E LIBERTA' - Laboratorio di biblioterapia dello sviluppo

* Pinocchio tra regole e libertà

(versione per adulti e per bambini e ragazzi) 

Laboratorio di lettura condivisa per la crescita personale e il benessere attraverso la biblioterapia umanistica sulla base della storia di Pinocchio. 

Il capolavoro di Collodi costituirà spunto e metafora per esplorare, attraverso anche altri testi selezionati, temi come la consapevolezza di sé, l’educazione, le regole, il valore dell'errore e la responsabilità.

Non è necessario leggere nulla prima degli incontri, non serve essere lettori.

I laboratori di lettura condivisa/biblioterapia umanistica non sono gruppi di lettura, né gruppi di psicanalisi o psicoterapia e non toccano problemi di area clinica. Sono gruppi in cui con la lettura, la riflessione e la condivisione, guidati dalla facilitatrice, si mira alla crescita personale e al benessere attraverso la bellezza delle storie, grazie alle connessioni che si creano tra testi e soggetti. Libertà, accoglienza, assenza di giudizio e piacere di stare insieme caratterizzano l’atmosfera degli incontri.

Destinatari:  

- adulti, lettori e non lettori (min. 6 max 15 partecipanti)
- bambine e bambini/ragazze e ragazze (gruppi omogenei 9-11 o 12-14 anni) lettori/lettrici e non (min. 6 max 15 partecipanti)

Tempi: 3 incontri da 90 minuti a cadenza settimanale.

Per qualche informazione in più sulla biblioterapia umanistica e sui miei progetti, questo è il link 

venerdì 21 agosto 2026

La timidezza: un polpo che si muove nella pancia – UN PUNTO DOPO L’ALTRO - Uovonero


Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+

Madame Timidezza, il polpo dal «corpo grosso, goffo e flaccido» che abita nel ventre di Matea, detta Mats, a volte si agita, si muove e genera quella sensazione travolgente che la fa tacere completamente quando è fuori casa. Un'occasione d'oro per la sua compagna di classe Fabienne, che non manca mai di lanciarle cattive frecciatine e che ora ha anche portato dalla sua parte Charlotte, l'unica amica di Mats. Mats non ha altri amici e trascorre il tempo libero lavorando all’uncinetto come le ha insegnato una vecchia vicina che non c’è più. Così, a portare colore e calore nella vita di Matea sono ormai solo i gomitoli di lana, con i cui fili trasforma e abbellisce di nascosto gli spazi pubblici, come alberi e staccionate. Una sorta di street art all’uncinetto, chiamata anche guerrilla knitting, che non è proprio consentita, ma in molte città viene tollerata. Questa attività è un segreto che condivide solo con la strana Ricky, nuova arrivata nella sua classe e dalla quale tutti gli altri la mettono in guardia. Mats e Ricky diventano amiche, si sostengono e si difendono a vicenda. E, un giorno, Mats scopre il lato oscuro che si nasconde dietro il comportamento di Ricky e capisce tante cose.

Mats e Ricky non potrebbero essere più diverse: Mats, che non parla con gli estranei, proviene da una famiglia benestante di pastori protestanti e cresce in un ambiente protetto. A scuola, però, non se la cava molto bene perchè a causa del suo mutismo viene considerata strana dagli altri studenti e in alcuni casi è persino vittima di bullismo. Nel corso del romanzo, inoltre, si viene a sapere che anche Charlotte, la sua unica amica, in realtà lo è solo su richiesta della madre.

Dall’altro lato c’è Ricky che, spavalda e piuttosto sicura di sé, sa farsi valere. A lei non importa cosa pensano gli altri di lei, ma la sua durezza si scopre nascondere molti problemi: non ha una vera casa, vive con la madre un po’ qui e un po’ là e la povertà le pesa. A causa della sua infanzia difficile, a volte conosce e ricorre alla violenza, tende a rubare e sta fuori fino a tarda sera.

In “Un punto dopo l’altro” Anne Becker racconta con calore ed empatia, una storia di amicizia speciale, a tratti dura, ma originale e ricca di umorismo, con personaggi ben caratterizzati e dialoghi verosimili.

Il romanzo descrive questa amicizia in modo molto interessante. La narrazione è organizzata su due piani: a capitoli alterni troviamo il racconto in prima persona di Mats che parte dall’inizio e la trascrizione dei messaggi vocali che lei lascia a Ricky con i suoi tentativi, a ritroso, di riparare ciò che è andato in frantumi. Questo espediente crea una forte tensione fin dalle prime pagine. È chiaro che sia successo qualcosa, ma non si sa cosa né come sia successo e, in più, il finale rimane aperto, lasciando intuire un possibile seguito.

Questo romanzo mostra bene come come funziona la buona letteratura: Anne Becker ci risparmia etichette pregiudizievoli, riflessioni morali e spiegazioni pedagogiche. Offre invece vivaci istantanee della vita quotidiana di due ragazzine emarginate e collega con grande naturalezza ambienti contrastanti, facendo intuire ai giovani lettori che nelle persone c’è molto di più di quanto possiamo percepire dall’esterno.

Una storia coinvolgente, dal ritmo ben sostenuto fino alla fine. Una storia che parla di paure e bullismo, differenze sociali, di amicizia, di fiducia, di primi amori e di famiglia: un insieme di tematiche, alcune spinose, che riguardano le ragazze protagoniste come le loro lettrici e i loro lettori. Un buon esempio di letteratura per ragazzi che fa riflettere e allo stesso tempo offre intrattenimento. Una buona lettura, secondo me, per i ragazzi dagli 11-12 anni adatta anche agli adulti. Trovo solo un po’ fuorviante l’indicazione dell’età delle ragazze (17 anni) nella sinossi sul risvolto di copertina. Nel testo non è mai scritto quanti anni hanno, ma sembrerebbe meno, e quel “17 anni”, secondo me, influenza la scelta del target d’età da cui proporlo.

 

Anne Becker, Anna Patrucco Becchi (trad.)

Un punto dopo l’altro

Uovonero, 2026 – 171 p.

età 12+