Visualizzazione post con etichetta riviste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta riviste. Mostra tutti i post

lunedì 20 aprile 2026

Una nuova rivista solo cartacea per i bambini – DOT.

 

Si chiama DOT. ed è una nuova rivista bimestrale cartacea dedicata a bambini e bambine in età prescolare. La pubblica Uppa, casa editrice indipendente specializzata nei temi della genitorialità e dell’infanzia, che celebra quest’anno 25 anni di attività per diffondere un’informazione rigorosa, basata su evidenze scientifiche, a sostegno della salute e del benessere dei bambini e delle famiglie. 

L’idea, che ha portato a DOT., è stata quella di proporre una rivista per i piccoli proprio per festeggiare questo importante traguardo.

Le pagine di DOT. sono pensate per abbracciare diverse esperienze bambine: dal gioco, alle emozioni, dalle piccole curiosità, al piacere di imparare divertendosi, interagendo con i contenuti colorando figure, indovinando risposte, giocando con linee e forme. Parole chiave per affrontare questa lettura sono immaginazione, creatività e divertimento. Ben progettata, la rivista permette diversi approcci in condivisione con gli adulti, ma anche per i bambini da soli. Non è prevista una versione digitale perché DOT., con le sue trentasei pagine colorate, intende anche essere una simpatica, interattiva e interessante alternativa agli schermi.

I colori costituiscono la sua cifra distintiva, non i classici e stereotipati rosa e azzurro, ma tutti gli altri: rosso, arancione, giallo, lilla, verde e blu in forte contrasto tra loro come ben si confà ai materiali per i più piccoli.

Ma chi è veramente Dot? Dot è un ragazzino allegro, gentile e un po’ buffo. La sua migliore amica è la tartaruga Pat. Insieme compiono ogni giorno piccole scoperte nella natura, in casa, con i compagni o con altri animali. Ogni numero della rivista è diverso e dedicato ad un tema. Il numero 0, quello di lancio, è una presentazione di Dot e Pat e di ciò che fanno insieme. Il numero 1 in uscita è, invece, tutto centrato sull’amore nelle sue diverse sfaccettature: ciò che amano fare ai bambini, le persone cui ognuno vuole bene, i cibi che ciascuno mangia più volentieri … . Ci sono brevi storie, piccole barzellette, simpatici indovinelli, facili ricette, disegni da copiare e colorare.

Ogni dettaglio è studiato e curato per stimolare la creatività e far girare ogni pagina con curiosità.

DOT. non è la solita proposta sdolcinata per i bambini, ma un prodotto autentico. Collezionata può diventare valido e duraturo strumento pedagogico o di intrattenimento per bambine e bambini. In un contesto educativo, come il nido o la scuola dell’infanzia, si presta ad essere spunto per piccole discussioni, attività o giochi di gruppo e laboratori di osservazione. Con un po’ di fantasia genitori ed educatori possono sviluppare ogni idea in diversi modi, adattandone la complessità alle competenze dei bambini. La rivista, infatti, è libera di fondo, non condizionata da canoni o imposizioni, né di visione, né di contenuto. DOT. è priva di pubblicità e acquistabile in abbonamento on-line sul sito uppa.it





 

giovedì 15 luglio 2021

Letture diverse – LO SPUNK

 

Quando si parla di lettura, di promozione alla lettura, l’idea prima è quella di lettura di narrativa, di storie, che siano libri, albi illustrati, graphic novels.


In realtà il mondo della produzione editoriale per bambini e ragazzi è anche molto altro, è poesia, è divulgazione, è teatro, è fumetto, è rivista.

In questo post vorrei attirare la vostra attenzione su “Lo Spunk. Il giornale delle bambine e dei bambini”, una pubblicazione interessante proposta da Corso Bacchilega Cooperativa di giornalisti.

La testata è stata registrata in tribunale nel 2017 e da allora esce 10 numeri all’anno. E’ rivolto alla fascia d’età della scuola primaria e, come ogni rivista, è fatto di notizie, curiosità, fumetto, posta al direttore e varie rubriche che, in ogni numero, propongono una ricetta, una parola difficile, dei consigli di lettura, un breve testo in inglese. Una pagina è dedicata al cielo e alle stelle, una ai racconti del nonno, una alla storia degli oggetti di uso comune, una al corpo umano. Non mancano il giochino e le barzellette. C’è anche una mezza pagina in stampato maiuscolo per i bambini che hanno appena iniziato ad imparare a leggere. Il tutto è raccolto su carta uso mano in formato A4. La grafica, principalmente bicolore, è accattivante e la copertina, come il titolo, ha un aspetto sempre diverso in base al diverso illustratore che compone il numero.

Come c’è scritto sul sito dell'editore, Spunk è una parola misteriosa inventata da Pippi Calzelunghe (protagonista dell’omonimo romanzo della scrittrice svedese Astrid Lindgren): è qualcosa che desideriamo ma non riusciamo a descrivere, quel “non-so-che”, la ciliegina sulla torta. Questo giornale, infatti, rappresenta un qualcosa di diverso dal libro, ma non è neanche un giornale vero e proprio. E’ un simpatico e intelligente strumento per bambine e bambini curiosi, interessati a vari argomenti. Una lettura che si fruisce in modo diverso da un libro perché la si può spezzettare in tanti momenti diversi in base al tempo disponibile e alla lunghezza di ogni articolo. Possiamo definirlo un prodotto culturale di giornalismo a misura di bambino che può contribuire a creare lettori interessati, critici e curiosi.

Lo Spunk è anche pagina facebook

La storia completa della nascita de Lo Spunk potete leggerla qui