sabato 21 febbraio 2026

Strumenti del mestiere – GIOCARE CON MITI, LEGGENDE E FIABE

Erika Maderna, Beniamino Sidoti

Giocare con miti, leggende e fiabe.

Carocci, 2026. 210 p.


Miti e giochi costituiscono un binomio vincente e avvincente”. Così si legge nella prefazione di questo libro, opera di Erika Maderna, classicista, storica e studiosa di miti, e di Beniamino Sidoti, formatore e autore.

Ma perchè? Perché miti e gioco sono, o possono essere, specchio che ci permette di riconoscerci o di ipotizzare come potremmo essere.

Miti e giochi costituiscono una sorta di cornice che contiene un quadro sempre uguale eppure sempre diverso. Uguale perché le storie raccontate dai miti o create con i giochi hanno sempre al centro relazioni, azioni e situazioni che portano a delle conseguenze. Diverso perché ogni lettore e ogni giocatore ci trova le situazioni, le relazioni e le azioni della sua personale esperienza.

I miti, le fiabe e le leggende non raccontano solo di un passato lontano. Parlano, quindi di noi, di ciò che siamo, di come cresciamo e cambiamo. Attraverso simboli senza tempo, ci parlano nel presente, offrendoci strumenti per riconoscerci, immaginare il futuro, trasmettere saggezza, affrontare emozioni e fissare regole.

Questo libro offre la possibilità di leggere 85 racconti, miti, leggende o fiabe. Storie precise, legate ad un luogo specifico o a un’emozione particolare, storie che esprimono, realmente o metaforicamente, ciò che accade all’uomo nel suo essere tale.

Per ogni storia gli autori suggeriscono un’attività che invita a giocare con quanto appena letto per dargli nuova vita e considerarlo da altri punti di vista. Il gioco diventa quindi esperienza che arricchisce il contenuto delle storie, rendendolo materia viva, da esplorare e reinterpretare attraverso parole, movimenti, disegni e sogni.

Le storie qui proposte (in realtà non tutte rientranti nella classificazione di mito, leggenda o fiaba) sono organizzate in capitoli tematici che possono suggerire un percorso di lettura. Ma ovviamente, è solo un suggerimento, perché, per loro natura, questi racconti non sono collegabili univocamente ad un’unica tematica. Questo fa sì che lettura e gioco possano liberamente spaziare da uno all’altro in base al momento, al contesto, all’idea che si sta seguendo.

Le storie e le attività proposte sono pensate per realtà diverse: dalla scuola alla formazione degli adulti, dal lavoro in gruppo alla riflessione individuale.

Chiaramente l’intendo degli autori è di far vivere i racconti in modo diverso, creativo, costruttivo per scoprire l’attualità di ciò che narrano, per porre nuove domande, per far trovare risposte diverse.

Il potere delle storie è innegabile. Questo libro può essere un aiuto per scoprirlo.


Erika Maderna, Beniamino Sidoti

Giocare con miti, leggende e fiabe.

Carocci, 2026. 210 p

mercoledì 11 febbraio 2026

RICONNETTERSI CON SE' E CON IL MONDO - Il bosco segreto - Il Castoro


Kengo Kurimoto, Alessandro Zontini (trad.)

Il bosco segreto.

Il Castoro, 2025. 224 p.

Età 10+, per tutti


Fermati. Ascolta. Che lingua parla la natura? Con queste parole inizia il primo dei sette capitoli di cui è composto il graphic novel “Il bosco segreto” di Kengo Kurimoto. Parole scritte a caratteri maiuscoli bianchi su pagina nera, come se la voce della natura fosse uno squarcio di luce in un mondo buio. Ed è, in fondo, questo il cuore di questo bellissimo libro quasi senza parole. La natura non usa parole, infatti, ma abbraccia, avvolge e con il suo potere cura i mali dell’anima. Protagonisti di questa storia sono Poppy, una ragazza, il suo cane Pepper, Rob, un giovane gentile che incontra nel bosco, e la mamma di Poppy. In realtà anche la nonna di Poppy ha un suo ruolo. Da poco è mancata e la mamma è caduta in depressione, non riesce a reagire alla perdita e trascura se stessa, sua figlia e la loro casa. Anche per questo Poppy esce spesso con il suo cane e un giorno, inseguendolo, attraversa una siepe e si ritrova in un bosco che non aveva mai notato prima. Attraversandolo, scopre un mondo insolito per essere al centro di una città, un ambiente naturale selvaggio, ma molto accogliente, popolato da uccelli, cervi, volpi e scoiattoli. Poppy ne rimane affascinata e ci torna giorno dopo giorno, invitando anche la madre perché è sicura che potrebbe farle bene. Una sera Rob, che nel frattempo è diventato un caro amico, invita Poppy ad andare nel bosco di notte per vedere i tassi. Ed è proprio quella sera che, finalmente, la ragazza riesce a convincere anche sua madre a uscire con loro. E il miracolo avviene. L’immersione nella meraviglia della natura diventa per Poppy e per la sua mamma un toccasana che dà loro nuova energia e voglia di vivere.

La bellezza e la qualità di questo graphic sono tutte concentrate nelle illustrazioni che come fotogrammi cinematografici dai colori nero e seppia mettono in scena ciò che accade dentro e fuori il bosco, dentro e fuori Poppy, dentro e fuori la sua mamma. La perfezione dei dettagli, la cura con cui si susseguono le piccole variazioni da un riquadro all’altro, la precisione nella rappresentazione dei gesti, dei movimenti, dei suoni e delle emozioni, raccontano perfettamente questa storia fatta di piccole continue modificazioni dell’ambiente naturale e dei personaggi. Il tutto per raccontare una bella storia e offrire al lettore una forte esperienza estetica ed emotiva. Un ottimo libro per gli adolescenti, e per chi adolescente lo è stato.


Kengo Kurimoto, Alessandro Zontini (trad.)

Il bosco segreto.

Il Castoro, 2025. 224 p.

Età 10+, per tutti